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PSICOMOTRICITA' IN ACQUA

 

 

Progetto per favorire l’integrazione e contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica


"Non educare a forza i fanciulli , ma piuttosto a forma di gioco, affinché tu sia capace di scorgere le naturali inclinazioni di ognuno e far si che sia sempre vivo il loro piacere creativo”

(Platone)
 

Referente: Prof. Reali Emilio

 

Sommario


a) Premessa

b) Finalità

c) Obiettivi


d) Modalità di attuazione

e) Tempi di realizzazione

f) Risorse umane

g) Verifiche e Valutazione

h) Risorse finanziarie

i) Garanzie

j) Riserva

 

Premessa

 


Da alcuni studi è stato appurato che bambini che presentano problemi nella percezione dello schema corporeo, individuabili da rappresentazioni grafiche del proprio corpo incomplete e sproporzionate, attraverso la rieducazione psicomotoria in acqua, hanno migliorato il proprio modo di percepire e distinguere le parti del corpo. Infatti oltre ad assumere una corretta rappresentazione del corpo è stato notato che i bambini prestano attenzione ad alcuni particolari, come l’ombelico o il seno, e che curavano maggiormente i particolari del vestiario
La psicomotricità è una disciplina che basa la propria metodologia su un concetto unitario della persona: “unità corporea e mentale”. Il lavoro psicomotorio del periodo prescolare ha come obiettivo il consolidamento della disponibilità motoria che si raggiunge attraverso attività funzionali le quali sollecitano: l’aggiustamento posturale allo spazio e al tempo, l’equilibrio, la coordinazione oculo-segmentaria e la coordinazione dinamica generale.
Un altro aspetto è il lavoro sul tono che permette al bambino di equilibrare la sua funzione energetica e di evitare l’instabilità psicomotoria che è alla base della difficoltà che molti bambini presentano di gestire le proprie capacità attentive.
Con la psicomotricità in acqua si utilizza un nuovo elemento, l’acqua appunto, per far intervenire la funzione di aggiustamento e permettere al bambino di sentirsi a suo agio. Infatti, nell’acqua, cambiano le dinamiche di relazione, di equilibrio, di spostamento nello spazio e le dinamiche di percezione, poiché le sensazioni che si generano attraverso il contatto corporeo con l’aria sono molto diverse rispetto a quelle che si generano con l’acqua.
Pertanto il bambino, con tale attività, raggiungerà una migliore conoscenza del proprio corpo, potenzierà il sistema nervoso centrale e ciò gli permetterà di raggiungere uno sviluppo equilibrato di tutta la persona.
L’acqua, dal punto di vista educativo, può essere considerata come un qualsiasi mezzo che aiuti la persona a maturare sul piano psico-fisico e sociale e a valorizzare le specifiche potenzialità.
Inoltre l’ambiente piscina offre innumerevoli opportunità di sperimentare nuove sensazioni di gioco, divertimento, gratificazione, relazione, sicurezza e autonomia. Queste opportunità sono maggiormente benefiche per i soggetti con difficoltà motoria in fase evolutiva.
Il movimento in acqua:


 

  • potenzia e valorizza il complesso di energie latenti in ogni individuo;

  • facilita l’esplorazione e la conoscenza;

  • aiuta la presa di coscienza dello schema corporeo;

  • richiede il controllo del corpo nel suo insieme, dell’equilibrio e della postura attraverso la strutturazione spazio-temporale;

  • richiede l’educazione al rilassamento globale e segmentario e facilita il controllo dell’ansia e delle proprie emozioni;


L’ambiente “acqua” offre migliori opportunità ai disabili fisici, rispetto a qualsiasi altro ambiente, in quanto esso:

 

  • riduce la forza di gravità, escludendo i problemi di “carico”, esistenti in altri ambienti, con il galleggiamento che si pone in diretta relazione con il grado di rilassamento;

  • favorisce una maggiore ampiezza di movimenti a livello articolare;

  • a determinate temperature (28° e 32°) riduce il dolore;

  • aiuta a sentire e valorizzare la parte del corpo malata;

  • è meno stressante per il bambino di altri luoghi dove si effettuano attività ginnico-motorie (es. palestra, ecc.).
     

L’ acqua si rivela, quindi, un mezzo terapeutico molto efficace, in particolar modo per
il recupero della motricità. Tuttavia risulta essere molto importante anche se si prende in
considerazione la sfera psichica e affettiva di ogni bambino. Infatti l’altro scopo che si
prefigge tale intervento terapeutico è quello di favorire l’inserimento di questi soggetti in un
ambiente sociale molto stimolante dal punto di vista psico-affettivo.
 

 

Finalità

 


Questo progetto si colloca nel più generale progetto che interessa la psicomotricità attraverso: la sperimentazione di condizioni e situazioni nuove, il muoversi in acqua e l’utilizzazione di mezzi adeguati che consentano ai disabili una sorta di riappropriazione senso-motoria ed emozionale diversa della propria corporeità e una nuova modalità di fruirne.
L’esperienza di piacere derivante dall’attività in acqua permette di vedere e rappresentare la realtà in modo diverso, anche fuori da essa.
Il presupposto scientifico e pedagogico è quello di investire su risorse e capacità residue, pur minime, che questi soggetti possiedono e, con un incessante azione di rinforzo,
consentire il conseguimento di obiettivi sia nella sfera dell’autonomia sia in altri ambiti della
personalità, stante la correlazione fra i diversi aspetti di essa.


 

Obiettivi Generali

 


Promuovere una più integrata coscienza corporea dello spazio e del tempo, favorisce, il miglioramento delle funzioni di equilibrio e del tono muscolare nonché il corretto sviluppo delle funzioni neuromotorie e sensopercettive.
Percepire il proprio corpo che assume valore centrale perché attraverso il contatto con l’animale si crea un ponte con le proprie emozioni più profonde.
Scoprire le personali risorse e potenzialità per arrivare alla riorganizzazione delle proprie istanze individuali e ad un equilibrio della personalità. Si acquisiranno strumenti atti a migliorare l’autostima e l’immagine di sé nell’ottica di una migliore qualità della vita.
Creare uno spazio di crescita globale della persona che è coinvolta nelle dimensioni:
relazionale, culturale e sociale.
 

Obiettivi Specifici

 

  • Favorire quanto più possibile lo sviluppo armonico della personalità e l’interfunzione più ampia dei diversi aspetti che la esprimono;

  • favorire i processi generali di integrazione e di apprendimento;

  • incrementare i momenti di agio e dello star bene a livello psicofisico;

  • acquisire sicurezza in sé e negli altri;

  • acquistare e rinforzare l’autonomia personale;

  • conoscere, esplorare e fruire della corporeità anche come mezzo di comunicazione e relazione con gli altri;

  • sentirsi motivati anche per affrontare altri aspetti della vita individuale e sociale;

  • sviluppare al meglio e con gli strumenti adeguati la motricità globale e fine;

  • conoscere e riconoscere ritmi e muoversi con essi;

  • conoscere altre persone (operatori), fidarsi e rapportarsi utilmente con loro.

 

Destinatari

 

Destinatari del Progetto sono tutti gli alunni di ogni ordine e grado, che vivono una situazione di handicap e/o di grave disagio sociale e psicologico.

 

 

Enti - Istituzioni - Personale coinvolto

 

  • Scuole: Docenti di sostegno, Assistenti di base, Docenti
    Curricolare, Collaboratori Scolastici, Genitori

  • ASL RM/G : Settore Igiene mentale , Riabilitazione dell’età
    evolutiva

  • Enti Locali: Comune di Artena, Comune di……………..

  • Esperti Esterni: Psicomotricista

  • Piscina: “King” località IV Km Colleferro

 

Modalità di attuazione

 


Le attività si svolgeranno in orario scolastico, per due giorni a settimana, per un totale di n°
30 incontri di 90 minuti ciascuno. (orario previsto 9,30 –11,00)I contenuti delle esercitazioni saranno concordati e definiti congiuntamente dal gruppo di progetto (vedi modulo adesione allegato).
Non si farà in ogni caso, un corso a schemi preordinati rigidamente ma si valuteranno lo sforzo, l’interesse e il risultato come premessa per la continuazione, la ripetizione o alternative possibili.
Nel corso della realizzazione del progetto sono previsti degli incontri del personale componente le strutture organizzative ed operative del progetto ( vedi modulo di adesione allegato) ed una manifestazione al termine delle attività.
 

 

Tempi di attuazione
 


Si prevede l’inizio delle attività nel mese di Febbraio e nel mese di Giugno il loro termine.

 

Risorse umane

 


Si ritiene indispensabile per una ottimale realizzazione delle attività di psicomotricità in acqua che tra le componenti: Esperti esterni, Donenti, A.E.C. , Genitori, C.S. (del gruppo operativo) e la componente alunni esista un rapporto di 1,5 : 1.

 

 

ORGANIGRAMMA MODULO IPP OTERAPIA

 

Luogo

 Giorni

Ora

Personale impegnato

Mezzi

Maneggio

    n. Ins. Sost n. A.E.C. n. autista  n. Istrut.qualify  n. oper.spec. n. pulm.per. trasp.handic.


 

Trasporti 

 

Per il trasferimento degli alunni e del personale coinvolto nel progetto, ogni scuola dovrà provvedere in proprio, tenendo presente l’eventualità di dover utilizzare mezzi specifici per
persone disabili.
 


Verifiche e valutazione



I componenti dei vari organismi di struttura , di progetto e operativi, effettueranno riunioni periodiche per verificare e valutare l’andamento delle attività svolte e il raggiungimento degli
obiettivi prefissati. A fine anno scolastico verrà redatta una relazione che sarà inviata a tutti gli istituti scolastici e alle istituzioni coinvolte.
 

 

Garanzie

 

 

Sarà usata ogni cautela affinché le attività si svolgano in ambiente sereno e quanto più possibile privo di pericolo e pregiudizio alla salute e alla integrità della persona. Saranno altresì predisposte misure previste dalla normativa in vigore e dalle garanzie assicurative. I genitori saranno informati tempestivamente di ogni fatto o atto che possa riguardare i propri figli, dovranno sottoscrivere la scheda iscrizione alunni (vedi modulo adesione allegato), e l’autorizzazione per le uscite dalle pertinenze della scuola e presentare certificato medico con riferimento specifico di idoneità alle attività di psicomotricità in acqua.
 

 

Riserva

 

Ci si riserva di riprendere in considerazione il presente Progetto e, tenuto conto delle possibilità offerte dalle recenti disposizioni applicative della legge 440/97, di organizzare la materia anche in altra modalità
 

 

Risorse finanziarie

 


Il fabbisogno finanziario sarà valutato dal C.T.S. che provvederà a mettere in essere tutte le iniziative necessarie per la copertura finanziaria del progetto.

 

 

SCHEDA FINANZIARIA A.S. 2002/03
 

 

Personale addetto e strutture

 Totale

Totale

Piscina    
Psicomotricista    
Attrezzature (materassini, ciambelle, palloni ecc)    
     
Materiale divulgativo    
Costo ore aggiuntive ins. Referenti    

TOTALE

   


 

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