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La poesia amorosa dalla lirica provenzale allo stilnovo

 

  • Si sviluppata in Provenza nel XI sec.
  • Tematiche tipiche: profane (amorose e non, spesso politiche legate agli scontri feudali)
  •  Ambiente di sviluppo: corti feudali (i signori non gareggiano più solo sul piano guerresco, ma anche su quello culturale) ---- ai valori cavallereschi (coraggio, valore in battaglia, virtù religiose) tipici dei cavalieri, si sostituiscono i valori cortesi (raffinatezza, fedeltà amorosa, sensibilità)
  • Si fonda su un codice dell'amore stigmatizzato nel trattato De amore di Andrea Cappellano nelle seguenti regole:
                 L'amore non può albergare in un animo meschino
                 Deve essere un sentimento celato agli altri
                 L'amore può essere solo extraconiugale, poiché il matrimonio inibisce la libera scelta degli           amanti              (matrimoni di interesse)
                 L'amore è contemplazione
                 Può essere esperienza gratificante anche se non corrisposto
  • Tra il poeta e la donna si configura una sorta di rapporto vassallatico 
  • I valori espressi (ad es. l'amore extraconiugale) sono contrari alla morale cristiana Þ i più tardi poeti provenzali hanno due alternative:
                o Rimanere fedeli alla concezione cortese dell'amore, limitando gli aspetti più sconvenienti    (Chiaro                Davanzati)
                o Convertire l'amore profano in amore sacro Þ poetare non più per una donna ma per la Vergine                (Guittone d'Arezzo)
  • Lo stile si configura come trobar clus (molto complesso e ricercato); trobar leu (semplice e scorrevole)


Scuola siciliana

  • Tematica incontrastata l'amore cortese, ispirato alla poesia provenzale 
  • Ambiente di sviluppo: la corte palermitana di Federico II, profondo conoscitore della poesia provenzale
  • Concezione della poesia: la cura formale diventa l'aspetto dominante e la poesia è considerata un esercizio di stile ------ le tematiche si fanno più astratte e lo stile è più raffinato


Poesia toscana

  • Periodo: 1250-1300
  • Ambiente di sviluppo: Pisa, Siena, Pistoia, Arezzo. Dopo la morte di Federico II la scuola siciliana, infatti si disgrega e la Toscana diventa il nuovo centro culturale
  • Tematiche tipiche: amore, politica, la poesia si allarga a ritrarre il mondo circostante, gli scontri tra le fazioni politiche comunali (vedasi "Ahi lasso" di Guittone d'Arezzo che dà voce allo sdegno del poeta guelfo che a Montaperti vede trionfare i ghibellini alleati di Manfredi)
  • Massimi esponenti: Guittone d'Arezzo, Bonagiunta Orbicciani, Chiaro Davanzati
  • Stile: estremamente ricercato e sintatticamente molto complesso


Poesia stilnovistica

  • Periodo: 1280-1330
  • Ambiente di sviluppo: la Toscana ed in particolare Firenze
  • Massimi esponenti: Guido Guinizzelli, Dante, Guido Cavalcanti
  • Stile: Dante nel "De vulgari eloquentia" critica i guittoniani per il linguaggio troppo legato al dialetto cittadino e rozzo e individua come elemento caratterizzante dello stilnovo la dolcezza della lingua fondata su una sintassi semplice, lessico piano, scarsità di figure retoriche, immagini semplici ed eleganti
  • Tematiche tipiche: contemplazione estatica della donna, lode delle sue virtù angeliche, la gioia, il dolore, la malinconia e la paura d'amore, la donna vista come un angelo che guida l'uomo, dotato di un cuore nobile, grande per sentimenti, alla salvezza morale Þ donna angelicata, non più descritta per attributi fisici, ma per virtù spirituali (Al cor gentile rempaira sempre amore di Guinizzelli) Þ parallelismo tra gli angeli che garantiscono l'ordine cosmologico e la donna-angelo che garantisce l'ordine morale.


Alcune conclusioni

Poesia provenzale: espressione di un ceto sociale (cavalieri) - Poesia toscana: espressione di un sistema di valori (quelli borghesi)
-

 

 Appunti di Chimica

ELETTRONE

  • Scoperto da Thomson mediante i tubi di Crookes
  • Applicando tensione e facendo il vuoto si osserva l'emissione di raggi luminosi da parte del catodo (-) che si dirigono verso l'anodo (+)
  • Aggiungendo delle piastre collegate a elettrodi, i raggi vengono attratti dalla piastra positiva
  • I raggi sono in grado di mettere in movimento un mulinello ----- i raggi catodici hanno una massa
  • Millikan determina la carica dell'elettrone in 1,6E-19 C e la sua massa in 9,109E-31 Kg

PROTONE

  • Goldstein modifica il tubo di Crookes aggiungendo un rilevatore vicino il catodo e ponendovi all'interno un gas rarefatto
  • Applicando corrente, si osserva una luminosità del rilevatore: gli atomi del gas, neutri, emettono elettroni (che si dirigono verso l'anodo) e ioni positivi (che vanno verso il catodo e il rilevatore e vengono chiamati raggi anodici) per effetto degli urti subiti con gli elettroni emessi dal catodo
  • Thomson, immettendo all'interno del tubo dell'idrogeno, verificò che le particelle positive erano le più elementari e le chiamò protoni.
  • Massa protone = 1.672E-27 Kg

NEUTRONE

  • Chadwick utilizzò sottili lamine di berillio sottoposte a bombardamento con raggi alfa originati dal polonio
  • Verificò che venivano emesse radiazioni la cui direzione non veniva influenzata né da campi elettrici né magnetici Þ particelle neutre Þ neutroni
  • Massa neutrone = 1.675E-27 Kg

MODELLO ATOMICO DI THOMSON

  • Elettroni e protoni distribuiti in maniera uniforme

MODELLO ATOMICO DI RUTHERFORD

  • Irradiò con raggi alfa una lamina d'oro e osservò che molte particelle attraversavano la lamina, altre venivano deviate e altre riflesse
  • Modello di Thomson non spiega le deviazioni poiché le particelle alfa, positive, non potrebbero trovare percorsi preferenziali
  • Rutherford propone un nuovo modello secondo cui protoni e neutroni sono concentrati nel nucleo e gli elettroni ruotano nel grande spazio attorno ad esso Þ molte particelle alfa passano indisturbate attraverso gli spazi vuoti, quelle che passano vicino al nucleo vengono deviate, quelle che colpiscono il nucleo riflesse
  • Non riesce a spiegare come i protoni potessero essere così strettamente posti all'interno del nucleo e come mai gli elettroni non cadessero sul nucleo, perdendo progressivamente la loro carica elettrica sotto forma di radiazioni elettromagnetiche

SPETTRI ATOMICI

  • ONDA: sistema di trasferimento di energia attraverso lo spazio o un mezzo in cui si verifica una perturbazione periodica
  • Lunghezza d'onda (l) = distanza tra due creste consecutive
  • Ampiezza = distanza tra il punto di equilibrio della cresta
  • Frequenza (v) = rapidità con cui le onde si succedono nell'unità di tempo
  •  
  •         c = velocità della luce = 3E8 m/s
  • A ogni elemento corrisponde uno spettro caratteristico
  • Nel modello di Rutherford gli elettroni, ruotando attorno al nucleo, dovrebbero perdere progressivamente una perdita di energia emessa sotto forma luminosa la quale dovrebbe dar luogo ad uno spettro continuo, mentre per ogni elemento si ha uno spettro a righe
  • Planck introdusse il quanto, cioè la più piccola porzione ottenibile dalla suddivisione dell'energia. Nei processi fisici l'energia può essere assorbita o emessa solo in quanti o multipli di essi, mai in frazioni
  • Costante di Planck: h=E/v   E = energia emessa da una radiazione luminosa
  • h = 0.66E-33 J · s

MODELLO ATOMICO DI BOHR


  • Sfruttò la quantizzazione dell'energia: ogni elettrone ha una precisa energia, tale da consentirgli di percorrere delle traiettorie circolari chiamate orbite stazionarie
  • Enunciò che
                   - Un elettrone che ruota nella sua orbita non perde energia per irradiazione
                   - Quando viene somministrata energia all'atomo, gli elettroni acquisiscono quanti di energia e                  passano dalle orbite normali ad orbite a più alto contenuto energetico 
  • Un elettrone eccitato emette energia radiante (radiazioni) in accordo con la legge enunciata da Planck E=hv   , dopodiché l'elettrone torna alla sua orbita originaria


STABILITA' DEL NUCLEO

  • Nucleoni = P+ + N
  • Per mantenere i protoni nel nucleo a distanza ravvicinata occorre che venga liberata dell'energia per diminuire le forze repulsive. La perdita di energia si manifesta con una difetto di massa tra la somma delle masse dei costituenti dell'atomo e la sua massa effettiva.
  • L'energia prodotta dal difetto di massa si calcola tramite la relazione di Einstein 
  • L'energia per rompere il nucleo (energia nucleare) è pari a quella che tiene insieme i costituenti dell'atomo
  • Aggiungendo troppi neutroni, l'atomo diviene instabile ed espelle alcuni dei suoi frammenti sotto forma di radiazioni
  • Decadimento radioattivo: processo che porta alla stabilità elettronica a partire da un atomo instabile mediante l'emissione positiva di radiazioni e la conseguente perdita di neutroni

 TIPI DI RADIAZIONI
               Alfa a positive
               Beta b negative
               Gamma g neutre

  • Radioattività misurata in Becquerel (S.I.), Curie
  • Dose assorbita misurata in Gray (S.I.), rad, Sievert (Sv), rem
  • Tempo di decadimento: tempo che impiega un nucleo instabile a trasformarsi in un nucleo stabile
  • Tempo di dimezzamento: tempo impiegato un nucleo instabile a dimezzare la propria radioattività

FISSIONE NUCLEARE

  • L'isotopo dell'uranio 235U viene bombardato con un neutrone, che viene accolto dal nucleo, formando un atomo di 236U, instabile. Quest'ultimo, successivamente, si scinde in bario 143 e cripto 90, liberando contemporaneamente tre neutroni singoli, capaci di far proseguire autonomamente la reazione.

FUSIONE NUCLEARE

  • Consiste nell'urto di atomi leggeri che fondendosi formano un atomo più pesante.
  • Deuterio + deuterio = tritio + protio
  • Protio + deuterio = elio 3
  • Tritio + tritio = elio 4 + 2 neutroni

PRINCIPIO D'INDETERMINAZIONE DI HEISENBERG


Non è possibile misurare contemporaneamente e con la massima precisione sia la posizione sia la velocità istantanea dell'elettrone, poiché si verifica un'interazione tra lo strumento utilizzato e la caratteristica da misurare.

Viene formulata l'ipotesi che oltre ad essere corpuscoli, le particelle subatomiche posseggano anche una natura ondulatoria.
Schrodinger formula un'equazione che permette di stabilire il moto ondulatorio dell'elettrone in funzione della sua energia. L'equazione viene utilizzata per calcolare la probabilità che l'elettrone si trovi in un dato spazio intorno al nucleo. Tale spazio è l'orbitale, spazio in cui abbiamo il 90% di probabilità di trovare l'elettrone.

NUMERI QUANTICI


Nel modello di Bohr descrivono la dimensione, la forma e l'orientamento dell'orbita, mentre nella teoria ondulatoria vengono utilizzati per descrivere la dimensione, la forma e l'orientamento dell'orbitale.

NUMERO QUANTICO PRINCIPALE (N)
Il numero quantico principale rappresenta il livello energetico in cui si trova un elettrone. Da n dipende la dimensione dell'orbitale e il massimo numero di elettroni, pari a .
Range di valori: (1= K, 2=L, 3=M, 4=N)

NUMERO QUANTICO SECONDARIO (L)
Indica il tipo di orbitale di ogni sottolivello.
Range di valori: , ogni valore corrisponde ad un sottolivello di energia (1=s, 2=p, 3=d, 4=f)

NUMERO QUANTICO MAGNETICO (M)
Indica il numero di orbitali che possono coesistere nello stesso sottolivello. Tali orbitali hanno tutti stessa forma ed energia, ma sono diversamente orientati nello spazio.
Range di valori: , in totale valori

NUMERO QUANTICO DI SPIN ( )
Indica il verso di rotazione dell'elettrone considerandolo corpuscolo, o il verso di propagazione dell'onda considerandolo onda.
Range di valori: 

PRINCIPIO DI ESCLUSIONE DI PAULI
Due elettroni possono coesistere nello stesso orbitale purché dotati di spin opposti.

PRINCIPIO DI HUND
Gli elettroni in uno stesso sottolivello tendono ad occupare il numero massimo di orbitali disponibili ottenendo così il massimo della stabilità.


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Inferno, II canto


Nel II canto troviamo l'invocazione alle Muse che di solito si trova all'inizio di tutte le opere classiche: nella tradizione si invocava la Musa affinché potesse essere di buon auspicio all'opera stessa. Il tema principale del canto è costituito dalla paura di Dante che non si sente degno di affrontare un viaggio nei regni dell'oltretomba. Dante, infatti, si rende conto che solo i morti o alcune persone predestinate possono iniziare la discesa nell'aldilà. Infatti, prima di lui, solo Enea e San Paolo avevano intrapreso questo viaggio negli inferi prima della morte. Enea avrebbe dovuto trovare il coraggio di fondare Roma; san Paolo discese agli inferi per aiutare la fede che è il principio alla via di salvezza, infatti, egli testimonierà di aver visto il paradiso. Dante a questo punto si chiede se anche lui abbia una missione da compiere e con questo vuole farci capire che il suo viaggio è stato voluto da Dio poiché con questo poema deve mostrare agli uomini la retta via da seguire per raggiungere la vita eterna. A questo punto Virgilio, vedendo che Dante è in preda alla viltà, lo rincuora affermando che il suo viaggio è stato richiesto da Dio per intercessione di tre donne benedette che si possono contrapporre alle tre fiere che nel primo canto ne hanno ostacolato la via verso la salvezza. Le tre donne sono la Vergine Maria, simbolo di carità, Santa Lucia, simbolo della speranza, e Beatrice, simbolo della fede e della teologia. Quest'ultima, in questo canto, scende dal paradiso al centro della terra per chiedere a Virgilio il suo intervento per salvare Dante dalla selva oscura del peccato. In questo canto è molto importante dal punto di vista poetico la similitudine che chiude il dramma interiore di Dante: come i fiorellini che con il gelo della notte sono chinati e chiusi, come appassiti, e dopo che il sole li illumina si drizzano sul loro stelo, così fece Dante dopo aver ascoltato le parole di Virgilio il quale gli ha riferito che il suo viaggio è stato voluto da Dio dopo che le tre donne benedette avevano intercesso per lui. In questo canto il compito di Virgilio si rivela molto importante poiché egli ha il compito di salvare Dante dalla selva oscura del peccato e di condurlo in questo lungo viaggio. Lo scopo del viaggio di Dante è, quindi, di rieducare l'umanità attraverso il suo cammino spirituale fino a Dio.

Alessio 
III° A L.S.T.

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Filosofia (= amore di sapienza)


Contenuto

  • Spiegazione della realtà in ogni suo aspetto

Metodo

  • Mira ad essere spiegazione puramente razionale della realtà
  • Si basa sul logos, cioè l'argomento di ragione, la motivazione logica
  • Ricerca le cause dei fenomeni solo con la ragione
    Scopo
  • Puro desiderio di conoscenza e di contemplazione della verità
    Bisogno primario dello spirito umano
  • L'uomo ricorre alla filosofia per cercare spiegazioni razionali a quei fenomeni che suscitano stupore e meraviglia
    Fasi
  • Periodo naturalistico
  • Problema della physis (natura) e del cosmo
  • Ionici
    Talete
            Arché: acqua
                     Il nutrimento di tutte le cose è umido
                     Dove non c'è acqua non c'è vita
            La Terra galleggia sull'acqua
    Anassimandro
            Archè: apeiron (infinito)
            Origine di tutte le cose come sopraffazione dei contrari
            La Terra resta sospesa per equilibrio di forze
    Anassimene
            Archè: aria infinita
            Origine di tutte le cose per via di fenomeni come la condensazione, tramite cui l'aria diviene acqua e poi         terra, e la rarefazione, tramite cui si riscalda e diviene fuoco
    Eraclito
            Principio del "Tutto scorre"
                     Nulla resta immobile, tutto cambia e trasmuta senza eccezione
            Il mondo è retto dalla lotta dei contrari che si compone in armonia
            Arché: fuoco/logos
                     Interpreta l'anima come fuoco
                                     Anima saggia: più secca
                                     Anima stolta: più umida
            Riprende le concezioni orfiche di una vita ultraterrena
    Pitagorici
    Eleati
    Pluralisti
    Fisici eclettici
    Periodo umanistico
            Determinazione dell'essenza dell'uomo
            Sofisti
                    Socrate
    Periodo delle grandi sintesi
    Platone
    Aristotele
    Scoperta del soprasensibile
    Periodo ellenico
           Scuole ellenistiche
           Movimenti principali
                     Cinismo
                     Epicureismo
                     Stoicismo
                     Scetticismo
                     Eclettismo
    Periodo platonico
    Movimento neoplatonico
    Periodo cristiano
    Formulazione razionale del dogma della religione cristiana

.

Professione studente

Per alcuni studenti il metodo di studio è un percorso inefficace; dicono di studiare ma in realtà perdono tempo sui libri senza ottenere risultati, anzi non arrivano proprio a raggiungere l'obiettivo finale della promozione.
Molti altri seguono un percorso tortuoso: molta fatica per raggiungere la mediocrità, sperando nella clemenza degli insegnanti.

Solo seguendo costantemente un metodo diretto si ottengono buoni risultati, lavorando ogni giorno, avendo chiara la meta che si vuole raggiungere.

 

Hai anche tu queste difficoltà ? 

Leggi questi suggerimenti, potranno esserti utili!

 

Le tappe del lavoro la lezione: come
seguire la lezione
prendere gli appunti
seguire le interrogazioni
fare gli esercizi
fare domande

lo studio domestico: quando e come
studiare
preparare lo studio
leggere rapidamente
sottolineare
trovare le parole chiave
schedare
costruire le mappe mentali

il ripasso: perché
ripassare
prestabilire le scadenze
usare il testo, appunti, schede e mappe
simulare l'interrogazione
anticipare la lezione

L'ascolto è fondamentale. Segui la lezione con motivazione, attenzione e impegno.
Durante la lezione prendi appunti: selezionando le informazioni. Scrivendo aumenti la capacità di memorizzazione.

Rileggere

rapidamente gli appunti. Appena ritornato a casa, nel pomeriggio, la prima cosa che  devi fare è quella di riprendere in mano gli appunti e trovare, per ogni periodo, una parola-chiave prova poi a ricostruire il discorso utilizzando solo le parole-chiave.

Le fasi dello studio

lettura selettiva rapida
lettura a scopo di studio
sottolineatura
schedatura
preparazione delle mappe mentali
ripasso programmato

Lettura selettiva

leggi rapidamente il titolo, i sottotitoli, le parole evidenziate in grassetto; osserva le illustrazioni, gli schemi, ecc. Rintraccia informazioni più precise sull'argomento e sulle parti spiegate dall'insegnante durante la lezione. Dopo aver fatto ciò chiediti :”Quali possibili domande mi verranno poste?”
 

 Lettura intensiva

Leggi per parti, rapidamente, in silenzio, cercando di individuare le parole-chiave o le parti più importanti che ricordano i passaggi sottolineati dall'insegnante durante la lezione: queste parti devono essere sottolineate con diversi colori, metti un ? per le parti non capite e ricordati di chiederne spiegazione all'insegnante il giorno seguente.Riformula e rielabora i contenuti dopo la lettura di ogni parte

 Schedatura

Fai degli schemi degli argomenti letti. Gli schemi ti aiuteranno a sintetizzare,a memorizzare,a ripassare rapidamente.

Mappa mentale

Costruisci una mappa-mentale: al centro poni il "concetto fondamentale", che può essere il titolo del paragrafo  o l’argomento da studiare; attorno  disponi i "concetti primari", cioè le parti in cui si può suddividere l'argomento; all'esterno di ogni concetto primario metti i "concetti secondari", cioè i particolari e gli esempi. 

Dopo lo studio si ha la fase del ripasso

Adesso il grosso del lavoro è fatto!  Prova a ripassare , ti accorgerai di conoscere l’argomento !

 

Ricordati di utilizzare sempre questi suggerimenti e vedrai che i risultati sono sicuri !!!

Articolo di fondo

Questi sono solo alcuni suggerimenti utili alla realizzazione di un articolo di fondo, una delle tipologie testuali della prima prova degli Esami di Stato. Sostanzialmente è un testo argomentativo.

Per realizzarlo occorre predisporre una scaletta che può essere cosi sintetizzata:

· Definizione del problema
· Enunciazione della tesi
· Esposizione degli argomenti a favore della tesi
· Enunciazione della antitesi
· Esposizione degli argomenti a favore dell’ antitesi
· Confutazione degli argomenti a favore dell’ antitesi
· Conclusione


Tecniche, e caratteristiche linguistiche:

· Riportare argomenti concreti , di attualità, logici, pragmatici
· Dare rilievo al destinatario 
· Utilizzare un lessico specialistico
· Utilizzare massicciamente i connettivi
· Inserire porzioni di testo di altro tipo ( descrittivo ,narrativo,                espositivo in funzione persuasiva)

 

CURIOSITÀ SULL'ANTICA ROMA:

 

Le lezioni venivano svolte in piccole stanze o addirittura all'aperto.

Non c'erano banchi ma solo sgabelli e gli studenti per scrivere dovevano poggiare la tavoletta sulle ginocchia.

Cinzia Santoro,

Alessia Frattali

Fin dall'epoca romana il simbolo del fidanzamento è il dono di un anello, perché si pensava che per l'anulare sinistro passasse un nervo che arrivava direttamente al cuore.

Ancora oggi quest'usanza è praticata.

Ilaria Monaco

Rita Guida

Nell'antica Roma il servizio postale era molto efficiente e il ruolo più importante era svolto dal cavallo, forte e veloce, cui non gli veniva risparmiate le frustate;

Sembra anzi che qualche postiglione particolarmente duro si servisse addirittura del bastone sicché la legge stessa dovette intervenire a difesa del cavallo, vietando questi metodi brutali.

Infatti, una costituzione di Costantino mentre legittima la frusta vieta l'uso del bastone

Pescetelli Mauro

Lolli Valerio

1) lo sapevate che la volta fu inventata dagli etruschi e non dai romani.

2) lo sapevate che la cupola del Pantheon ha un diametro di 43 metri e i muri sono spessi 6 metri

3) lo sapevate che il Mausoleo di Augusto é la tomba più grande tra quelle ritrovate.

Maggi Francesco

Giampaolo Mattia

Anche se l'agricoltura e il commercio erano fiorenti a Roma c'erano molti nulla facenti che pretendevano che lo stato distribuisse cibo e spettacoli gratuitamente.

La presenza di numerosi nulla facenti dipendeva in alcuni casi dalla loro voglia di non lavorare in altri le cause erano la mancanza di industrie, il carattere dell'economia, la mancanza del settore terziario.

Danilo Sandri

Mirko Proia

Nell'antica Roma era contrario al buon costume portare la tunica troppo lunga o andare discinti; inoltre fino al terzo secolo d.C. portare le tuniche con maniche troppo lunghe veniva considerato un segno di omosessualità.

Si pensa che l'idea del bikini come costume da bagno sia dovuta agli affreschi ritrovati in Sicilia che mostrano delle donne Romane durante un bagno con addosso un subligar e una fascia.

Inoltre i cittadini romani dovevano rispettare delle regole riguardanti anche le scarpe; infatti, per uscire in pubblico bisognava usare i calcei ma era sconveniente utilizzarli in case estranee, quando si era invitati bisognava, infatti, farsi portare da uno schiavo le "solae"

Gli uomini romani erano molto vanitosi e questa loro caratteristica si riscontra nella ricerca delle vesti e nell'arredamento della casa cui tenevano particolarmente; al contrario delle donne; inoltre non rifiutavano di truccarsi e usare prodotti al giorno nostro tipicamente femminili

Alessia Genito

Messina Martina

 

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