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La rapida fine dei dinosauri
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rapida fine dei dinosauri Questi giganti, che dominavano il mondo, sarebbero scomparsi in soli 10.000 anni Anche se è noto da molto tempo che i dinosauri scomparvero dalla Terra, insieme al 70 per cento di tutte le specie viventi, 65 milioni di anni fa, gli scienziati hanno avuto difficoltà a stabilire in quanto tempo sia avvenuta questa estinzione di massa. In un lavoro pubblicato su «Science», Sujoy Mukhopadhyay del California Institute of Technology ha analizzato le rocce sedimentarie depositatesi durante questo evento per trovare una risposta, e sostiene che l'intero processo abbia richiesto appena 10.000 anni. Il gruppo di ricerca ha studiato le rocce sedimentarie che individuano il confine tra il Cretaceo e il Terziario; l'epoca di deposizione di questi sedimenti è infatti quella in cui i dinosauri scomparvero. Per giungere al loro risultato, i ricercatori hanno analizzato il livello di elio 3 nei sedimenti. La quantità di questo isotopo riflette la quantità di polvere interplanetaria che cade sulla Terra e, se opportunamente calibrata, può fornire una stima accurata del tempo occorso per la deposizione di uno strato di sedimento. Ovviamente, affinché il metodo sia valido, bisogna assumere che la velocità di deposizione dell'isotopo sia costante. La ricerca ha indicato che lo strato di sedimenti dovrebbe essere stato deposto in circa 10.000 anni: un tempo molto breve su scala geologica, che conferma quindi la teoria secondo cui i dinosauri sarebbero stati spazzati via in un unico breve evento catastrofico, come la caduta di una meteorite. Il fatto poi che non si notino concentrazioni anormalmente elevate dell'isotopo indica anche che il corpo impattante deve essere stato un asteroide, e non una cometa che avrebbe deposto una grande quantità di elio 3 in un tempo molto breve. La scoperta sembra quindi confutare la teoria rivale di quella dell'impatto, secondo cui l'estinzione di massa sarebbe stata provocata dai cambiamenti climatici conseguenti a un periodo di intense eruzioni vulcaniche. Anche se gli scienziati hanno trovato prove di simili eruzioni in India, si presume che queste siano durate circa mezzo milione di anni: un tempo incompatibile con le recenti misure. © 1999 - 2001 Le Scienze S.p.A |
Memorie olografiche
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Deforestazione amazzonica
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--- La distruzione
della foresta Amazzonica in Brasile ha raggiunto l'anno scorso i livelli
più elevati dal 1995, stimolando il Governo a prendere nuove
contromisure. La deforestazione ha infatti raggiuto l'anno scorso quasi
i 20.000 chilometri quadrati, contro i 17.000 del 1999, secondo le
misure del National
Institute for Space Research brasiliano. Le immagini da satellite
hanno infatti mostrato che nel solo 2000 è andato perso circa lo 0,56
per cento della foresta Amazzonica, che si trova quasi interamente in
Brasile, anche se si allunga fino ad alcuni stati confinanti, come il
Venezuela e la Colombia. L'intera foresta è grande più di tutta
l'Europa, mentre l'area tagliata nel 2000 ha le dimensioni del Belgio. © 1999 - 2001 Le Scienze S.p.A.
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