Le nostre recensioni
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Viaggio a Kandahar |
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--- “A Beautiful Mind”
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TITOLO: Viaggio a Kandahar
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Sergio Castellitto e
Diego Abatantuono sono due commercianti di stoffe nell'Italia del
1938. Uno è ebreo, l'altro no. Li divide una piccola rivalità
professionale alimentata da screzi, tiri mancini e furbizie da
commercianti. In poche parole, non si amano. Finché non vengono
promulgate le terribili e tristemente famose leggi razziali contro gli
ebrei. Il rapporto tra i due cambia giorno dopo giorno. L'intolleranza,
l'esclusione, scoprire di essere considerati 'diversi' per la razza,
tutte queste novità faranno avvicinare i due, una volta nemici. Nasce
un'amicizia, un mutuo soccorso. Regole e divieti assurdi quanto
intollerabili scandiscono la vita di ogni giorno. Solo l'unione può
fare la forza. L'Italia degli anni '30 è stata fedelmente ricostruita a
Cinecittà. Ettore Scola, classe 1931, torna dietro la macchina da presa
dopo il bellissimo La cena del 1998. Uno dei maestri che ha reso grande
il cinema italiano, abile e sagace fustigatore dei costumi dell'italietta
borghese con tutte le sue ipocrisie e contraddizioni, torna ad indagare
con il suo inconfondibile stile la realtà del fascismo nell'aspetto più
bieco. Il film è stato scritto con Fulvio Scarpelli, Silvia Scola e
Giacomo Scarpelli. Critica A
un giovane potrebbe sembrare, vedendo il film, che le leggi razziali si
risolsero in una serie di vessazioni insensate: dalla confisca delle
radio al divieto di avere a servizio domestiche ariane. Tutto questo è
raccontato con scrupolo, ma la tragedia resta sottintesa. Tullio Kezich
- Corriere della Sera Minicritica Un
altro grande film firmato Ettore Scola. La tragedia delle leggi razziali
vissuta attraverso gli occhi di un commerciante ebreo che scopre
l'amicizia del suo concorrente di sempre quando si trova di fronte alla
discriminazione e alla sofferenza. Grande prova di Abatantuono e
Castellitto, con una piccola parte per Gerard Depardieu. Da vedere. Intervista
a Ettore Scola Ettore Scola, maestro
del cinema italiano, autore di capolavori come C'eravamo tanto amati e
La cena, presenta la sua ultima fatica, Concorrenza sleale, con Diego
Abatantuono, Sergio Castellitto e la partecipazione straordinaria di
Gerard Depardieu. Storia lieve ma pungente del fascismo nell'Italietta
degli anni '30, nei mesi in cui furono emanate le leggi razziali.
Abatantuono e Castellitto sono due commercianti che si fanno la guerra
finché la crudeltà inspiegabile del razzismo non finirà col renderli
amici. Un
parere degli studenti Alla proiezione di questo film ha assistito la classe del II° L.S.T. che ha trovato la pellicola interessante perché ha permesso agli studenti di avere un approccio con il periodo della dittatura fascista in Italia. L’interpretazione degli attori è stata buona, particolarmente interessante è stato la ricostruzione più che fedele degli usi e costumi del tempo. Poco avvincente la trama, che non è riuscita a coinvolgere gli spettatori mentre ottima è stata la scenografia soprattutto nei momenti in cui venivano riprese le scene di massa; momenti più intensi sono stati sdrammatizzati dal regista con l’inserimento di scene anche comiche.
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La tigre e il dragone
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-LA
TIGRE E IL DRAGONE
Il
maestro di lotta
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Regia di Michael Hoffman Questo film ha come attore principale Kevin Kline e Emile Hirsch nelle rispettive parti del professor Hundert e dello studente ribelle Sedgewick Bell. Nell'istituto maschile Saint Benedict fila tutto liscio; il professor Hundert gestisce alla perfezione le sue lezioni di Storia greco-romana, gli studenti seguono con interesse. L'atmosfera tranquilla viene interrotta dall'arrivo in classe di Sedgewick Bell, figlio di un ricco senatore, che con il suo carisma riesce a ^trasportare^ la classe in futili bravate. Infatti, dopo un iniziale momento di rifiuto, Sedgewick riesce ad ambientarsi nella classe. La spiccata intelligenza del ragazzo non viene però sfruttata in ambito scolastico, di conseguenza ha un rendimento scarsamente sufficiente e tra professore e studente viene a crearsi un rapporto conflittuale. Il professore cerca di stimolare Sedgewick facendolo partecipare ad un concorso storico sull'Impero Romano.. Il professore dà fiducia a Sedgewick e gli permette di arrivare in finale. Purtroppo si scopre che durante la finale l'alunno ^bara^; il professore se ne accorge, ma non può fare nulla perché il ricco e potente senatore è in sala Comunque, Sedgewick perde la gara. Dopo 25 anni il professor Hundert riceve l'invito da parte di Sedgewick, ormai milionario e sposato, a dirigere la rivincita che vuole riguardo alla gara di 25 anni prima. Ancora una volta Sedgewick bara e il professore cerca di parlargli, ma lui con immensa arroganza gli spiega che l'invito è stato solo uno strumento di propaganda elettorale per convincere gli invitati a votarlo nelle prossime elezioni per senatori. Il prof. si convince sempre di più che Sedgewick è stato solo un fallimento. Alessio Montesanti IV A chimici.
IL CLUB DEGLI IMPERATORI Questo film ha come interprete principale Kevin Kline nel ruolo del prof. Hundert, un docente di Storia greca e romana nel prestigioso collegio St. Benedict, che si pone come scopo primario quello di forgiare i caratteri dei suoi allievi. Tutto fila liscio fino a quando in classe arriva Sedgewick Bell, figlio di un senatore del West Virginia, che ha pochissima voglia di studiare, ma che riesce con il suo carattere a coinvolgere gli altri studenti andando contro le regole del severissimo collegio americano. Tra i due nasce subito un rapporto conflittuale che li porta a scontrarsi più di una volta nel corso delle lezioni. Il professore, convinto che l'ostilità del ragazzo sia legata ad un rapporto problematico con un padre severo e distante, cerca di aiutarlo negli studi dandogli un suo vecchio libro di testo. Lo studente contraccambia la fiducia del professore studiando e guadagnandosi il quarto posto nel torneo Giulio Cesare.
Dato che alla finale accedevano soltanto i primi tre classificati, il prof. lo favorisce alzando il voto da a- ad a+. Durante la competizione, Sedgewick viene scoperto a barare, ma il professor Hundert non può squalificarlo per l'influenza del padre del giovane che è in sala. e decide di fargli una domanda non inserita nel programma scolastico. Dopo 25 anni il professore Hundert è ricercato da Sedgewick, diventato ricco uomo d'affari, per prendersi la rivincita sulla gara . Anche in questa occasione lo studente bara, ma il prof. se ne accorge e riesce a tendergli un tranello in modo da fargli perdere la gara. Alla fine tra i due c'è un colloquio in cui emerge che tutto era stato organizzato per la propaganda elettorale di Sedgewick. Il professore Hundert comprende che il suo tentativo di trasformare l'allievo in un uomo ^degno^ ha fallito clamorosamente. Maurizio Ciambella classe IV A chimici
IL CLUB DEGLI IMPERATORI La storia del film vede protagonista un professore di mezza età, di nome William Hundert, che insegna Storia e pensiero delle antiche civiltà greca e romana. Hundert, da sempre impegnato a trasfondere i valori etici della vita alle generazioni di studenti che si susseguono nel suo corso, trova difficoltà nell'impegnarsi a forgiare il carattere del giovane figlio del senatore del West Virginia Bell, di nome Sedgewick. Il giovane, infatti, non presenta alcune attitudini per lo studio e per di più le sue motivazioni di vita riguardo le giovani ragazze e lo sport sono ben lontane da quelle richieste dal St. Benedict, uno dei più prestigiosi collegi per ragazzi americani. Sarà invece proprio il professor Hundert a guidare il giovane nel tirar fuori il meglio di se stesso e cercherà di coinvolgerlo nella gara del Giulio Cesare, nella speranza di fecondare il suo processo di maturazione e far iniziare a prosperare in lui i veri ideali della vita.Ma l'esito non positivo della gara menzionata, dal punto di vista del piazzamento a quello dell'ideale della lealtà, porterà Sedgewick ad arretrare dalla posizione dei progressi fatti e tornare nella sua vecchia "dimora". Il giovane giungerà al diploma nel collegio, senza condivisione da parte del professor Hundert, ma solo e4d esclusivamente grazie alla posizione influente del padre, e per di più con delle sufficienze stentate. Ritrovatisi tutti a distanza di anni, dai vecchi compagni al professor Hundert in una cena di gala, sarà riproposta l'elezione del Giulio Cesare, che vedrà nuovamente protagonista in senso negativo Sedgewick, ora colosso del mondo politico e padre di un bambino, che non esiteràaffatto a ricorrere a mezzi subdoli e peccaminosi per farsi titolare. Ma questa volta il professor Hundert non lascerà impunita la sua empiezza e costringerà Sedgewick prima di ammettere la sua linea di condotta e poi a distruggere le buone convinzioni del figlio nei suoi confronti . Tuttavia, non soltanto Sedgewick uscirà poco penalizzato dallo scontro, anche se poi continuerà nella sua vecchia falsa riga, ma anche il professor Hundert, che capirà di essere stato battuto con il ragazzo, ma per nulla affatto abbattuto, e pronto ad iniziare ad intraprendere una nuova sfida con la vita. Film non straordinario, così come era stato infatti indicato dalla critica, ma nuova e piacevole storia della vita come magistra di tutti i sentieri delle coscienze umane. Alessio Martella classe V A chimici
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