Prefazione
|
Questa
guida alla lettura di due opere significative del novecento nasce
nell'ambito dell'interesse suscitato lo scorso anno dall'incontro con la
tormentata sensibilitą medioevale, in cui l'ansia di rinnovamento
religioso fa un tutt'uno con l'affermazione di un bisogno di giustizia
che sfocia a volte in istanze egualitaristiche. "L'avventura di un
povero cristiano" di Silone e "Il nome della rosa" di
Eco, infatti, pur nella loro diversitą strutturale, opera teatrale una,
narrativa l'altra, hanno come comune protagonista il Medioevo con le sue
diatribe religiose. Ma un altro elemento, forse, le accomuna, meno
evidente, la comune temperie culturale ideologica
in cui nascono che crea una sorta di continuitą tra il lontano passato
e il presente. E' il '68, anno di pubblicazione de "L'avventura di
un povero cristiano e anno in cui si
colloca, sullo sfondo di una Praga invasa dai carri armati russi,
il rinvenimento di un antico manoscritto da cui
Eco, secondo una fiction tradizionale, fa derivare il suo romanzo,. il
filo conduttore sottile che unisce queste due opere. L'attesa di
palingenesi del passato si fonde, infatti, con quella del presente. La
docente, Patrizia Savarese Novembre
'99.
|