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Progetto isMoL  

inserimento studenti nel mondo del  lavoro

presentato dalla Prof.ssa Gabriella De Paolis

 

INTRODUZIONE

La finalità del presente progetto è strettamente legata ad un modello di scuola che tende a rispondere alle esigenze dell'utente, a valorizzarne le potenzialità, a sostenerlo nella realizzazione del suo progetto

personale e professionale attraverso soluzioni didattiche appropriate al sistema di risorse sia individuali che di contesto e , soprattutto, attraverso l'integrazione e la cooperazione tra la scuola ed il mondo del lavoro.

La necessità di elaborare un modello di intervento formativo, innovativo rispetto al modello attuale, è determinata da una serie di considerazioni che riguardano: le caratteristiche dell'utenza; le trasformazioni del lavoro; i nuovi orientamenti sulla formazione professionale a livello europeo, nazionale e regionale.

L'utenza di questa tipologia di istituto, oltre ad essere molo variegata, è caratterizzata da soggetti  per lo più deboli, che provengono dalla scuola media con giudizi di sufficienza e che talvolta hanno sperimentato la difficoltà di un impatto precoce col mondo del lavoro.

L'esigenza prioritaria è dunque quella di poter sviluppare un sistema organico di azioni formative coerente con i bisogni di un'area giovanile eterogenea sul piano psico-sociale e socio-culturale che presenta modesti livelli di istruzione di base e limitate motivazioni ad apprendere.

Le numerose e complesse   trasformazioni del mondo del lavoro richiedono rapidità di interventi, adattabilità a situazioni notevoli, dinamismo e intuizione. Di conseguenza, anche a chi opera nella scuola viene richiesto di saper intervenire non solo su una mansione esecutiva parziale ma sul processo globale. E' richiesto un ampliamento della professionalità, uno sviluppo diffuso della polivalenza e di conseguenza di servizi di orientamento e valorizzazione delle persone e della loro potenzialità.

I più recenti orientamenti a livello europeo, nazionale e regionale, evidenziano la necessità di:

-          sviluppare una cultura generale che combini assieme i saperi di base e i saperi tecnici;

-          avvicinare la scuola e il mondo del lavoro in quanto luoghi complementari di sapere;

-          promuovere soluzioni di concertazione tra istituzioni, scuola e mondo del lavoro.

Alla luce di ciò, un nuovo modello di formazione professionale deve essere in grado di:

-          adattare le sue risposte all'individualità dell'utenza;

-          focalizzare la sua attenzione non più sui saperi disciplinari ma sulle competenze necessarie per lo sviluppo della persona e del suo inserimento professionale;

-          stimolare la responsabilizzazione dell'utenza nel percorso formativo;

-          rompere e superare lo schema scolastico della classe;

-          aprirsi al territorio e ottimizzare, dal punto di vista didattico, l'alternanza. 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto ISMOL mira a promuovere iniziative di  inserimento occupazionale di studenti diplomandi attraverso:

·         un'azione rivolta a migliorare le risorse e le strutture didattiche;

·         la promozione di rapporti tra l'istituzione scolastica e le entità lavorative  per l'attivazione di collaborazioni  rivolte a integrare l'attività  scolastica con esperienze pratico-formative in loco.

Tali finalità verranno  perseguite attraverso lo sviluppo di due fasi:

Formazione formatori

·         orientamento formatori

·         sviluppo di programmi formativi ad indirizzo specialistico

 Sperimentazione di programmi su azioni formative

·         orientamento studenti

·            applicazione pratica dei programmi formativi con percorsi individualizzati

FASE 1: FORMAZIONE FORMATORI

TAPPA 1. ORIENTAMENTO FORMATORI

Prima tappa della formazione dei formatori è la rilevazione delle rispettive abilità e competenze tramite l'applicazione del "Modulo di orientamento". Lo sviluppo  del  modulo di orientamento sarà affidato ad una commissione di insegnanti di numero pari a 1/3 dell'organico intenzionato a frequentare l'orientamento , votata a scrutinio segreto o nominale in sede di consiglio di istituto sulla base delle candidature dirette degli insegnanti e della successiva valutazione in sede di consiglio delle esperienze lavorative e formative dei tali, nonché dei rispettivi curricola vitae.

Il modulo di orientamento, una volta elaborato,  verrà presentato ai docenti in 3 giornate in cui verranno approfonditi i contenuti presentati qui di seguito:

1)       orientamento ex-ante: conoscenza

2)       orientamento in itinere: intervento

3)       orientamento ex-post: bilancio

Livello1 (orientamento ex-ante): analisi e concretizzazione della fase iniziale (conoscenza)

 presentazione di un questionario socio-anamnestico

-          colloquio individuale per la ricerca di competenze individuali sottese ad un profilo professionale dato

-          elaborazione di una scheda di obiettivi professionali in vista della definizione di un progetto personale e professionale.

Livello2 (orientamento in itinere): analisi e concretizzazione della fase in itinere (intervento)

-          presentazione  da parte della commissione di insegnanti  di una o più esperienze concrete realizzate          per raggiungere  un obiettivo trasversale scelto

-          presentazione libera e volontaria da parte dei docenti partecipanti all'orientamento di eventuali esperienze professionali realizzate  per raggiungere un obiettivo trasversale scelto

-          progettazione di altre esperienze realizzabili in itinere.

Livello3 (orientamento ex-post): analisi e concretizzazione della fase finale (bilancio)

-          indicazione individuale o collettiva (sulla base delle direttive suggerite dalla commissione o dalle proprie esperienze professionali)  da parte dei docenti partecipanti all'orientamento  per la creazione di un progetto concreto orientato all'inserimento degli studenti nel mondo lavorativo.

TAPPA 2. SVILUPPO DI PROGRAMMI FORMATIVI AD INDIRIZZO SPECIALISTICO

I programmi formativi sono dedicati alla progettazione di azioni formative in campo teorico e di laboratorio in vista della successiva applicazione pratica in sede di lavoro.

La finalità della creazione di moduli formativi  è di favorire  un servizio atto ad offrire una gamma di conoscenze e strumenti che consentano allo studente una scelta rivolta all'impiego lavorativo.

Il progetto prevede lo sviluppo di argomenti teorici affini  alle esigenze lavorative e dunque concordati direttamente con il datore di lavoro, in base alle competenze richieste per lo svolgimento delle mansioni di fabbrica.

FASE 2: SPERIMENTAZIONE DI PROGRAMMI SU AZIONI FORMATIVE

TAPPA 1: ORIENTAMENTO STUDENTI

Nella fase di orientamento ciascun insegnante, il cui progetto di cui alla fase 1 sia stato visionato e approvato,   elaborerà e presenterà ai propri studenti un questionario psico-attitudinale mirato a stabilire la rispondenza delle abilità dell'alunno alle richieste del progetto stesso.

L'orientamento studenti avverrà in 2 giorni :

il primo giorno prevederà un incontro per la presentazione e la motivazione del percorso scelto dall'insegnante, con conseguente discussione sui progetti di cui alla fase 1 tappa 2.

Ad esso seguirà la compilazione del questionario da parte degli studenti.

Il secondo giorno si provvederà ad un colloquio attitudinale finalizzato alla discussione dell'esito del questionario e all'autovalutazione da parte dello studente delle proprie competenze ed abilità.

In seguito all'acquisizione delle informazioni necessarie su ogni singolo studente l'insegnante potrà provvedere alla assegnazione dei progetti teorici (fase 1 tappa 2) .

TAPPA 2: APPLICAZIONE PRATICA DEI PROGRAMMI FORMATIVI CON PERCORSI

                INDIVIDUALIZZATI

A seguito dell'apprendimento teorico propedeutico all'attività pratica lo studente sarà chiamato a colloquio con il datore di lavoro al fine dell'assegnazione della mansione richiesta.

Ogni studente disporrà di certificazioni attestanti l'esito delle prove  attitudinali e  relative al programma teorico.  Al termine dell'esperienza lavorativa  il datore rilascerà all'interessato una relazione sintetica  di presentazione dell'attività svolta e del suo esito. Tale documento farà testo come credito scolastico ed eventuale referenza per successive esperienze di lavoro post-diploma.

Lo studente avrà la possibilità di discutere con il docente l'andamento della propria attività lavorativa e di dimostrare le competenze acquisite.

Inoltre ogni tipo di informazione sul percorso sarà  resa nota  mediante azioni di pubblicizzazione con annunci e articoli su giornali e pubblicazioni specialistiche.

MOTIVAZIONI DELLE SCELTE METODOLOGICHE

Nella scelta delle  applicazioni metodologiche  per la realizzazione del  progetto si è fatto riferimento alla funzione delle singole tappe di ciascuna fase.

ORIENTAMENTO.

La funzione di orientamento di formatori e studenti risponde  ai bisogni  di utenti che si rivolgono alla formazione professionale, ossia a bisogni informativi e  di sostegno formativo. Le azioni che rientrano in questa funzione possono essere adottate in itinere, in combinazioni diverse e con differenti finalità specifiche rispetto all'andamento e agli esiti delle attività formative.

ELABORAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO PERSONALIZZATO.

L'idea di procedere alla formulazione di un progetto formativo personalizzato deriva dalla necessità di valorizzare il coinvolgimento e la responsabilità dell'utente sin dall'inizio, anche quando le possibilità di delineare un percorso futuro risultano in realtà ridotte e di creare le condizioni affinché  la persona si possa impegnare in un processo di acquisizione di competenze professionali.

ACQUISIZIONE O POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZA DI BASE.

La logica generale che sostiene la necessità di potenziare le competenze di base si basa sul riconoscimento della necessità di tenere conto degli ostacoli incontrati dagli utenti della formazione professionale iniziale rispetto ai metodi didattici della scuola e di attivare la persona  e potenziare i suoi strumenti e linguaggi di base.

FORMAZIONE DI COMPETENZE SPECIFICHE.

Lo sviluppo di competenze specifiche fa riferimento al lavoro come ambito di prestazione e come occasione di ulteriore apprendimento ed alle abilità tecnico-professionali richieste da specifici processi ed ambiti lavorativi.

LA FORMAZIONE SUL LAVORO.

L'area della formazione sul lavoro, caratterizzata dall'apprendimento attraverso esperienze di reale inserimento (sia pure assistito) in realtà produttive, consente di:

-          sviluppare competenze per l'inserimento attivo in un ambiente professionale reale;

-          applicare, adattare, migliorare capacità e competenze precedentemente acquisite;

-          acquisire e incrementare nuove conoscenze, abilità e competenze;

-          sperimentare eventuali discrepanze tra ciò che è stato acquisito e ciò che viene richiesto in un contesto lavorativo, anche a fini di rivisitare il curricolo formativo proposto dall'istituzione;

-          affrontare e gestire i contrasti e le incertezze che caratterizzano l'ambiente lavorativo complesso.

L'apprendimento per compiti reali (stage) è un percorso che consente di sperimentare l'attività lavorativa, portando a compimento l'esperienza formativa. Esso pertanto si sviluppa attraverso una successione di fasi:

-          di avvicinamento e orientamento alla complessità del contesto lavorativo;

-          di conoscenza dei processi e dei fattori che lo caratterizzano;

-          di coinvolgimento in attività produttive;

-          di graduale assunzione di responsabilità inerenti al ruolo professionale, anche in vista di un futuro inserimento lavorativo.

La formazione sul lavoro o stage è parte integrante dell'attività dei cicli annuali e i relativi apprendimenti sono soggetti al sistema di valutazione adottato e concorrono alla definizione delle competenze che saranno certificate.

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