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Sperimentazione
globale ad indirizzo Scientifico Tecnologico: Contenuti
generali: L'integrazione
tra scienza e tecnologia caratterizza in modo specifico questo indirizzo
di studio. La
formazione scientifico-tecnologica si fonda:
·
sullo
studio di strutture logico-formali ·
sull'attività
di matematizzazione ·
sull'analisi
di sistemi e di modelli ·
sull'approfondimento
di concetti, principi e teorie scientifiche ·
sulla
conoscenza di processi tecnologici. Sul
versante scientifico è da evidenziare: ·
l'apporto
delle tecnologie nel passaggio dal progetto ideativo al sistema
operativo e produttivo ·
il
ruolo della tecnologia come mediazione concreta tra scienza e vita
quotidiana ·
la
funzione delle tecnologie informatiche nella prospettiva di una
possibile unificazione dei saperi, quantomeno sul piano operativo,
pragmatico, applicativo. Sul
versante tecnologico va costantemente richiamata la necessità di: ·
una
conoscenza riflessa e consapevole del perché ·
il
senso della progettualità fondata sulle conoscenze teoriche ·
la
consapevolezza delle ragioni, cioè dei fini, del fare, del costruire,
del modificare. La
realizzazione di questo iter formativo richiede un tempo
sufficientemente ampio per gli insegnamenti scientifico-tecnologici, per
poter utilizzare in misura adeguata i laboratori. L'attività
svolta in laboratorio favorisce infatti: ·
l'analisi
critica del contesto fenomenico considerato ·
la
riflessione metodologica sulle procedure sperimentali ·
la
ricerca di strategie euristiche ·
la
valutazione delle tecniche e delle tecnologie adottate ·
l'analisi
delle strutture logiche coinvolte e dei modelli utilizzati ·
l'apporto
dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici,
formali, artificiali). Nell'indirizzo
scientifico-tecnologico l'area delle discipline umanistiche è
adeguatamente ampia e articolata, allo scopo di assicurare
l'acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una
visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali
delle società umane. La
presenza delle discipline matematico-scientifico-tecnologiche è
evidentemente alta ed è ben equilibrata, senza eccessivi carichi orari
per ciascuna disciplina. In
questo indirizzo risulta qualificante e produttiva l'introduzione nel
quinto anno di un'area di lavoro pluridisciplinare, progettato da più
docenti di discipline scientifiche (ed eventualmente di altre), per lo
studio di problemi rilevanti scelti di comune accordo. Ciò può
facilitare la diffusione di un metodo didattico per situazioni e per
problemi, rafforzare la consapevolezza epistemologica sui vari ambiti
disciplinari, far acquisire una migliore visione storico-critica delle
scienze nel loro sviluppo, esperimentare una pratica di metodologia
interdisciplinare nell'attività conoscitiva. |