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Progetto Lingue 2000 Gli studenti degli
istituti tecnici, di solito, fanno la loro scelta di scuola superiore per
una maggiore propensione per le materie tecnico-scientifiche, discipline
più immediatamente legate alla realtà della società
in cui vivono,sia dal punto di vista
culturale che economico. Questo nel migliore dei casi, poiché spesso
si deve rilevare che la scelta dell’istituto tecnico da parte degli studenti
è semplicemente giustificata dai risultati non brillanti ottenuti
nella scuola media. Purtroppo la logica dei bravi al Liceo, i non troppo
bravi agli istituti tecnici e “i non bravi” al professionale, sembra ancora
essere prevalente a dispetto dell’orientamento, di preferenze, attitudini
e passioni personali. La popolazione scolastica che abbiamo nella nostra scuola rispecchia più o meno la premessa, da una parte abbiamo studenti che hanno scelto di approfondire l’area tecnico-scientifica e riescono a farsi una preparazione complessiva adeguata, pur tra le difficoltà oggettive che trovano nell’affrontare discipline spesso complesse e ampie, dall’altra studenti che con molta difficoltà completano il loro ciclo di studi, impiegando spesso più dei 5 anni previsti, senza ottenere un livello di competenza professionale e linguistica che potranno spendere effettivamente nel mondo del lavoro. Per la maggior parte di questi studenti il problema è la mancanza della MOTIVAZIONE ALLO STUDIO. Per quanto riguarda la fascia di età a cui appartengono i nostri studenti (14-18, anni) questa potrà far leva solo in piccola parte sulla strumentalità della prospettiva dell’inserimento nel mondo del lavoro, non da tutti sentito come stimolo efficace, perché visto come prospettiva non ancora vicina e comunque difficile da realizzare come naturale sbocco della preparazione conseguita a scuola, ma dovrà basarsi soprattutto sulla motivazione intrinseca, legata alla qualità e all’efficacia dei metodi di insegnamento, alla capacità di coinvolgimento dell’ambiente in cui si verifica l’apprendimento. La scuola deve diventare un ambiente accogliente e stimolante per gli adolescenti che lo frequentano, offrendo loro non solo la possibilità ricevere informazioni eampliare la propria base culturale,ma di esprimere la propria creatività, dare la possibilità di approfondire i propri interessi eindividuare e rafforzare il proprio stile di apprendimento. La scuola in tutte le sue fasi (elementari, medie, superiori) deve presentarsi allo studente con un piano coerente che lo riguarda e non come un insieme di blocchi non comunicanti fra loro e per lo più isolati dalla realtà. In questo senso l’arricchimento dell’offerta formativa con l’inserimento di attività extracurricolari scelte dai ragazzi secondo attitudini e preferenze individuali può essere un modo valido per contribuire alla trasformazione della scuola nel senso indicato. Il progetto Lingue 2000, in particolare, per le novità che introduce nella pianificazione dei corsi extracurricolari riguardanti l’apprendimento delle maggiori lingue europee (gruppi di apprendimento poco numerosi, non legati al gruppo classe ma ad effettivi livelli di competenza linguistica, predominanza delle abilità audio-orali e di attività di interazione, uso delle nuove tecnologie, definizione dei livelli raggiunti secondo i descrittori del framework europeo ormai ampiamente conosciuti e condivisi a livello internazionale, misurazione dei livelli di conoscenze, abilità e competenze da parte di istituzioni culturali riconosciute e costruzione di un portfolio personale che documenti i livelli di proficiency effettivamente raggiunti, spendibile nel corso della vita anche nel mondo del lavoro) rappresenta una occasione che la nostra scuola vuole sfruttare appieno per dare ai nostri studenti la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale e professionale (conoscenza delle lingue e lavoro sono ormai un binomio inscindibile) attraverso una didattica che faccia uso di metodi efficaci, di tecniche ed attività coinvolgenti e motivanti, e di mezzi moderni. Il progetto Lingue 2000, inoltre, offre finalmente la possibilità di creare una continuità nell’apprendimento delle lingue, vista la diversità dei percorsi personali degli alunni (numero di anni di studio della lingua curricolare, bilinguismo nella scuola media) che portano molto spesso ad avere nella stessa classe ragazzi con livelli di competenze estremamente disomogenei e portano molti studenti ad interrompere bruscamente lo studio di una lingua straniera iniziato negli anni precedenti. Considerando l’accoglienza decisamente favorevole da parte un gran numero di studenti della proposta di iniziare lo studio di una seconda lingua straniera o di potenziare quella curricolare, e pertutte le motivazionisopra esposte, la nostra scuola ha deciso di aderire al Progetto lingue 2000 richiedendo i seguenti corsi nell’ambito dell’azione B (inserimento della seconda lingua straniera) e C (potenziamento di una delle lingue straniere) : AZIONE B FRANCESE 1)corso perprincipianti 2)corso
di livello intermedio, per consentire la prosecuzione dello studio del
francese agli studenti che lo hanno iniziato nella scuola media inferiore INGLESE 1)corso per principianti,per gli alunni che nel biennio del nostro istituto hanno come lingua curricolare il francese 2)corso di livello intermedio, per gli alunni che nel biennio del nostro istituto hanno come lingua curricolare il francese 3)corso
per principianti (sezione staccata di Genazzano), soprattutto per gli studenti
che, pur avendo Inglese come lingua curricolare nel biennio, hanno studiato
il francese nella scuola media SPAGNOLO 1)corso
per principianti TEDESCO 1)corso
per principianti Per tutti questi corsi sono state richieste n. 50 ore l’anno, per un totale di 250 ore ciascuno nel quinquennio, visto che il nostro orario scolastico (36 ore settimanali) e il numero elevato degli studenti pendolari che frequentano il nostro istituto non consentono di appesantire in modo eccessivo, e quindi controproducente, il carico degli impegni scolastici.
AZIONE C
1)modulo
di potenziamento delle abilità audio-orali con l’uso di sussidi
multimediali (video, CD, Internet) particolarmente rivolto agli alunni
del triennio
2)modulo di potenziamento delle abilità audio-orali con l’uso di sussidi multimediali (video, CD, Internet) particolarmente rivolto agli alunni del triennio 3)modulo di potenziamento delle abilità audio-orali con l’uso di sussidi multimediali (video, CD, Internet) particolarmente rivolto agli alunni del triennio La richiesta di tre
corsi dello stesso tipo è dovuta dalla necessità di sviluppare
la capacità di utilizzare la lingua straniera come mezzo per comunicare
oralmente, all’interno diaree tematiche
contesti e relativialla specializzazione
professionale dei singoli trienni.
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