Gli alunni dell'I.T.I.S. Cannizzaro alla prima giornata del summit dei premi nobel per la pace
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Il
problema della pace nella società contemporanea Gli
studenti e il tema della pace e dei diritti dell'uomo Il
giorno 10/11/2000 è iniziato a Roma il summit mondiale dedicato ai
premi nobel per la pace. L'iniziativa è stata aperta alle scuole del
Provveditorato agli Studi di Roma e della Consulta provinciale degli
studenti. La manifestazione si è svolta in tre giornate: alla prima di
esse hanno partecipato anche gli studenti dell'I.T.I.S. Cannizzaro con
altre scuole medie superiori della Provincia di Roma. Il primo incontro
si è svolto presso l'Istituto Galilei, uno degli istituti tecnici più
antichi della capitale, a cui sono intervenuti Paolo Conti, giornalista
del "Corriere della sera" e Daniele Aronne, dell'associazione
"Comunità papa Giovanni XIII" impegnata nell'operazione
"Colomba". Uno dei temi principali sul quale è ruotato il
convegno è stato il ruolo dei mass media nei conflitti. Infatti sono
numerose le organizzazioni di volontariato, formate perlopiù da
obiettori di coscienza, ad offrire spesso e sovente, secondo Aronne,
delle notizie dei campi profughi quanto più possibile veritiere e
distanti dalle due o più parti in conflitto. Al contrario - è sempre
Aronne che parla - gran parte dei giornalisti che si recano nei campi
profughi, avendo a disposizione un limitato intervallo di tempo, cercano
il sensazionalismo nelle notizie riferite, semplicemente perché queste
notizie "falsate" colpiscono l'attenzione e ciò incrementa il
numero di copie vendute. Conti replica però che, lui in particolare, ma
anche altri giornalisti che si trovano in zone di guerra, non vanno mai
alla ricerca dello scoop, ma cercano di fornire notizie obiettive dei
fatti. Lamenta però la pericolosità del loro lavoro e la mancanza di
qualsiasi tipo di protezione. È anche emerso un problema
drammaticamente urgente non solo per i governi della Terra, ma anche per
ogni singolo membro dell'umanità, un problema che intrattiene con la
questione della pace una tragica relazione: la povertà dei due terzi
del mondo. Nel pomeriggio gli studenti si sono recati presso l'aula
magna dell'Università degli studi "La Sapienza" per assistere
ad un convegno che ha visto protagonisti il presidente del partito
social-democratico russo Mikhail Gorbachev, il presidente della Polonia
Lech Walesa, il rettore dell'università "La Sapienza" e il
sindaco della città di Roma Francesco Rutelli. Proprio quest'ultimo ha
aperto la manifestazione con un discorso in cui ha esaltato il valore
del convegno per le associazioni mondiali oltre che per i singoli membri
del consesso umano. Durante il convegno sono state affrontate le
seguenti tematiche: la globalizzazione, la prevenzione dei nuovi
conflitti e la remissione del debito internazionale dei Paesi in via di
sviluppo. Il presidente Gorbachev ha rivolto un appello ai giovani,
perché "non dimentichino la giovinezza, l'età più bella che però
è di breve durata". Si è poi argomentato sul futuro dell'umanità
nel ventunesimo secolo. In particolare Walesa ha parlato del suo
contributo a creare un'Europa migliore. In concordanza con Walesa,
Gorbachev ha sottolineato che sono i giovani a proporre soluzioni ai
problemi del mondo contemporaneo, individuando i pericoli che hanno
davanti. Nel loro ultimo intervento, i premi nobel per la pace hanno
raffigurato l'uomo dalla cui mente, simbolicamente imprigionata in un
muro di mattoni, spicca il volo la colomba della pace, un impegno di
tutta l'umanità. Alessio
Bianchi 2 LST Assunta
Lorenzi 2 LST Gianluca
Proia Alessandro
Scarozza |