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La grande ombra di Filippo Tuena
Romanzo storico Editore Fazi Costo 14,46 € "Oh, quanto tempo,. Quanto tempo. Io non so perché il tempo mi vola intorno a questa testa balzana e sciocca." A parlare è Cosimo I de' Medici, Granduca di Toscana. Questo magnifico libro è una sorta di documentario inteso in senso moderno e televisivo del termine, di quei documentari fatti di interviste ai personaggi, di storie vere raccontate da uomini veri, dove i fatti piano piano vengono alla luce quasi auto-costruendosi, come i documentari di Zavoli per intenderci. Una pagina alla volta riesci a farti un quadro, ad avere via via le idee sempre più definite, fino a che, alla fine, pensi di averci capito qualcosa anche tu. Frammento su frammento qualcosa si costruisce, e questo "qualcosa" è la personalità di Michelangelo negli ultimi anni della sua vita. Un Michelangelo vecchio, malato e bizzoso come sempre. Caparbio tanto che per non dare la soddisfazione a Cosimo di progettare la Biblioteca Laurenziana, si inventa di aver fatto un sogno e come tale lo descrive a Giorgio Vasari e a Bartolomeo Ammannati, senza fare un solo disegno, senza dare soddisfazione di perder tempo per quell'uomo e quell'opera, descrive con immagini straordinarie e realizza, per mani di altri, il capolavoro che tutti conosciamo. Tuena è l'interlocutore, l'intervistatore, il giornalista che compie un salto nel tempo di oltre cinquecent'anni e si fa raccontare tante piccole storie per capire, per interpretare, per svelare la personalità di un grande di tutti i tempi. Una storia fatta da piccole storie apparentemente slegate tra loro, ma che tutte assieme creano un quadro fantastico. Il linguaggio è quello dei personaggi, schietto, vero e senza fronzoli, tanto che ne restiamo stupefatti. L'immagine immaginata di un'epoca, del Rinascimento, si svela appieno sentendo parlare in modo semplice e naturale gli uomini che l'hanno costruita e vissuta. Un'epoca unica nella storia dell'uomo, fatta di eccelso e di misero, di vittorie e fallimenti, di grandezze e meschinità, di speranze e delusioni, un "rinascimento mancato" per concomitanze storiche o per ineluttabile passaggio di quel soffio che fa nascere decine di geni nello stesso luogo e nello stesso tempo e che poi non torna per secoli e millenni. Un libro che si "deve" leggere e che non può mancare nella "biblioteca" di conoscenze che ognuno di noi si costruisce e che ci aiuta a vivere, apprezzando il mondo che ci circonda, il mondo fatto di meraviglia per il genio di altri uomini che hanno condiviso con noi, anche in altre epoche, l'esistenza su questa terra. Antonio De Leo |