Le memorie di Maigret

di Georges Simenon

Edizione Gli Adelphi

Costo 7,00 €

...."Sta prendendo forma! Per il momento, è solo una sagoma. Un cappello. Un soprabito. Ma è il suo vero cappello. Il suo vero soprabito! Un po' alla volta, forse verrà anche il resto, avrà le braccia, le gambe, chissà, magari pure una faccia. Può darsi persino che si metta a pensare con la sua testa, senza l'aiuto di un romanziere". Ormai Simenon ha più o meno l'età che avevo io quando ci incontrammo la prima volta."..Così il commissario ricorda i suoi discorsi col romanziere che darà notorietà al suo personaggio. Maigret e la moglie Louise diventano amici di Simenon, il romanziere, quello che si è fatto raccontare tutto dal commissario e che scrive sulle sue inchieste, lo invitano a cena, passano qualche giorno di vacanza assieme, insomma i Maigret e Simenon si stimano, si vogliono bene e si frequentano. Ma Maigret ha qualcosa da mettere in ordine, qualcosa che pensa Simenon non sia riuscito a trasmettere al pubblico, qualcosa che fa parte di lui e che nei romanzi non è emerso. A volte Simenon ha semplificato troppo, ha scambiato le date degli avvenimenti, ha mischiato le carte e questo a Maigret non va molto giu. In queste memorie Maigret vuole chiudere i conti e ristabilire l'ordine delle cose e far capire un poco di più di se stesso, togliere le distorsioni dei romanzi e riappacificarsi con le cose vere della vita vera per le quali si è impegnato per più di trent'anni al Quai des Orfevres. Straordinario, strabiliante nella sua semplicità tanto che sembra vero, leggendolo ti viene il dubbio, cominci a non capire più se sia vero o se Simenon si stia prendendo gioco di te. Ma come è possibile che Simenon faccia parlare Maigret di Simenon e dica i suoi difetti, sia critico e dica quello che a Maigret non piace di come egli stesso l'ha raccontato al mondo? Quasi sembra che sia Maigret ad inventare Simenon e non il contrario. La fantasia diventa più reale del reale o la realtà è talmente legata alla fantasia che in questo gioco strano delle parti l'autore diviene una sorta d'invenzione della sua invenzione.  ..."Mi sembra di rivedere il giovane Sim che entra la mattina nel mio ufficio, come fosse uno dei miei ispettori, mi rivolge con gentilezza un "non si disturbi..." e va a sistemarsi in un angolo. Continuava a non prendere appunti...." Simenon dice a Maigret: "La verità non sembra mai vera.....Provi a raccontare a qualcuno una storia qualsiasi. Se non la ritocca un po', apparirà inverosimile, inventata. Con qualche aggiustatina,  invece, sembrerà più vera di quanto non sia". Questo è il segreto di queste memorie...dove la fantasia sembra più vera del reale, ed in questo reale fantastico sembra che Simenon ci viva proprio a suo agio.

Antonio De Leo

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