A Nord verso la lunga notte

di Alvah Simon

Nella foto Diana e Alvah Simon

Avventura, autobiografico

Editore Sonzogno

Costo 16,53 €

Definire questo un libro d'avventura è riduttivo, questo è il racconto di una straordinaria esperienza veramente vissuta dall'autore. Una sorta di diario di bordo. Alvah Simon e la moglie Diana vivono viaggiando sulla loro barca e conoscendo il mondo. Alvah ha un sogno, passare l'inverno tra i ghiacci dell'estremo nord. La lunga preparazione, la vendita della vecchia barca e la ricerca di una con lo scafo d'acciaio in grado di resistere alla pressione dei ghiacci, la carenza di risorse finanziarie e tutte le difficoltà legate alla previsione dei bisogni per sopportare un lungo inverno tra i ghiacci, i timori di Diana non sempre convinta dell'impresa. Ma perché Alvah vuole correre tanti pericoli? Perché decidere deliberatamente di rimanere incastrato tra i ghiacci per un lungo inverno con temperature impossibili, rischi altissimi e imprevedibili difficoltà? Alvah lo scoprirà piano piano, quando da solo, perchè Diana dovrà lasciarlo per correre dal padre in fin di vita, riuscirà a cogliere i messaggi della natura, a leggere i segni che il mondo dei ghiacci gli invia, quando riuscirà a incontrare il temuto orso bianco ed affrontarlo disarmato faccia a faccia, quando vedrà la propria barca, la Roger Henry, affondare lentamente e inesorabilmente sotto il proprio peso tra i ghiacci della Tay Bay, ma che alla fine Alvah riuscirà a salvare, quando incontrerà gli Inuit (gli eschimesi), straordinari lettori del mondo dei ghiacci e delle armonie della natura. Un lungo, interminabile viaggio dentro se stesso, per riscoprire i propri limiti, il proprio mondo intimo, i propri demoni nascosti, insomma per leggere e scavare dentro il proprio io. Alvah decide di essere inesorabilmente solo, tanto solo che qualunque cosa possa accadergli sa di poter contare solo su se stesso, non potrà avere aiuti da nessuno né comunicare con nessuno per mesi interi. Lui, le proprie paure intime, i ghiacci, il vento, il freddo, gli orsi, la gattina Halifax, fedele compagna e il Roger Henry piccola barchetta in acciaio. Nessuno per migliaia di chilometri, nessuno per parlare, per chiedere aiuto, per scambiare emozioni e incubi. Questo libro racconta di una esperienza unica che riesce a costruire emozioni che difficilmente riusciamo a immaginare e che solo in minima parte Alvah riesce a trasmetterci col suo racconto. La parte maggiore di quello che ci affascina in questo libro è il non detto, l'immaginato, l'intimo irraccontabile che vediamo spiegarsi come le pagine di un libro che finalmente, grazie ad una simile esperienza, si può riuscire a leggere e decifrare. Un viaggio straordinario nella natura tra i ghiacci del nord estremo e nella natura dell'uomo nell'altrettanto estremo intimo raggiungibile solamente misurandosi con tanta solitudine e con la grandezza  della sconfinata distesa bianca delle regioni vicine al polo.

Antonio De Leo

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