Staccando l'ombra da terra

di Daniele Del Giudice

-racconti del cielo-

Editore Einaudi Supercoralli € 11,36

Perché recensire oggi un libro letto nel '94, no lo so, ma qualcosa mi ha chiamato a riprendere in mano questa storia-riflessione. Qualcosa che mi era rimasto dentro allora, e che nel sedimentare ha lasciato una sottile polvere dalla quale non sono riuscito a liberarmi. Una polvere che si è depositata tra le grinze del tempo e che ogni tanto, con qualche ventata, fa mulinello. Forse questa ventata è venuta un anno dopo l'undici settembre e, forse, la mia mente ha cercato di capirne di più riprendendo in mano questa storia dell'aria.

L'aria, dove tutto si decide in un attimo, ed in un soffio il destino si compie. Il fascino nel vedere staccarsi la propria ombra da terra, il fascino di essere soli nel cielo fidando in meccanismi e manometri per sventare il rischio dell'azzardo. L'aereo che prende vita e racconta di se stesso nel dramma di Ustica, l'aereo che, dopo il cielo, ha conosciuto le profondità del mare e ne è riemerso per terminare sgocciolante all'interno di un hangar. L'aereo soggetto del dramma, metallo che si anima nell'aria, nell'elemento invisibile che lo sorregge come per miracolo. Visione che ho voluto rinnovare e che non ha smesso di affascinarmi.

Il volo e le sue evoluzioni, l'uomo, i suoi drammi.

 

Antonio De Leo

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