Il papa e il suo pittore

di Ross King

-Saggio storico-

Rizzoli editore

Costo 18,00 €

Il libro di Ross King parla degli anni compresi dal 1508 al 1512 in cui Michelangelo è stato a Roma per eseguire le opere che Giulio II gli commissionava, a cominciare dalla tomba, non più realizzata in quegli anni se non più tardi ed in minima parte in San Pietro in Vincoli anziché in San Pietro, per arrivare alla volta della Cappella Sistina, il poderoso affresco di 1500 mq. Rimangono fuori da questo contesto il Giudizio Universale, la Fabbrica di San Pietro e tutte le opere realizzate a Roma negli anni successivi, quando ormai abitava stabilmente a Macel De Corvi.

Degli anni romani di Michelangelo abbiamo già parlato a proposito de "La grande ombra" di Filippo Tuena, qui si parla solamente di una parte di quel periodo, quella relativa all'affresco della volta. Il libro è estremamente scorrevole ed interessante, potremmo dire che si tratta di un'opera divulgativa facilmente leggibile, pur approfondendo l'affresco dal punto contenutistico, del periodo storico e degli avvenimenti contemporanei al lavoro, non ci sono pretese critiche sull'opera di Michelangelo e questo ne fa il suo punto debole da un lato ed il suo punto di forza dall'altro.  Punto debole perché la spiegazione degli episodi dipinti nell'affresco è ristretta ai suoi aspetti più esteriori, anche se trattati molto approfonditamente ed in maniera interessante. Non c'è accenno di interpretazione dei dipinti dal punto di vista filosofico e critico, questo dicevo è un punto di forza in quanto il libro non si presenta come uno scritto per gli addetti ai lavori ma, abilmente, è indirizzato a tutti, anche ai meno esperti in Storia dell'Arte. Gli aneddoti narrati sono moltissimi e spesso curiosi, le beghe tra i vari artisti di cui Giulio II si serviva contemporaneamente a Michelangelo, come Bramante e Raffaello ed il carattere difficile e misantropico dell'artista, sono messi in risalto più che altro per inquadrare il personaggio negli avvenimenti che lo riguardano. Un libro molto piacevole che può servire per poter leggere il grande affresco della Sistina, ma non certo per capire l'artista in tutti i suoi aspetti.

Antonio De Leo

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