|
ITIS “S. CANNIZZARO” COLLEFERRO
Programmazione di Storia dell'Arte Classi del Liceo Scientifico Tecnologico
Antonio De Leo
Lo sviluppo del programma è di tipo classico: si parte dalle epoche preistoriche e si giunge ai nostri giorni secondo il susseguirsi dei reali tempi storici
Lo studio nelle scuole superiori non ha motivazioni di ricerca, bensì di formazione. In tal caso esso avviene in quattro livelli di crescente difficoltà:
· acquisizione di nozioni di base
· sviluppo logico-linguistico
· capacità di riconoscere ed analizzare
· capacità di autonoma valutazione
1. Acquisizione di nozioni di base
Le nozioni di base in Storia dell’Arte verranno divise in due gruppi fondamentali:
le conoscenze storiche
la conoscenza della periodizzazione fondamentale della storia sia nelle articolazioni di grande massima (es: età classica, età medievale, età moderna, ecc.) sia nelle articolazioni di dettaglio (es: età greca, età romana, età tardo antica, età altomedievale, ecc.);
la collocazione in queste età delle civiltà figurative o degli stili (es: arte romanica, arte gotica, arte tardogotica, arte rinascimentale, arte manieristica, ecc.);
la conoscenza delle principali personalità artistiche e delle loro opere più significative.
le conoscenze tecniche
la capacità di distinguere un’opera in base al loro linguaggio (es: opera plastica o pittorica, opera astratta o figurativa, ecc.);
la conoscenza dei principali elementi iconografici che consentono di riconoscere il soggetto di un’opera.
2. Sviluppo logico-linguistico
Lo studio della Storia dell’Arte deve porsi l’obiettivo di sviluppare le capacità linguistiche e logiche sottese alla comprensione dei fenomeni artistici.
Nel primo caso appare indispensabile impadronirsi del linguaggio specifico che anche la Storia dell’Arte, come tutte le altre discipline, possiede. Ciò tuttavia non risulta sempre sufficiente, in quanto la capacità di descrivere e dialogare intorno all’arte richiede un possesso lessicale ampio ed articolato.
Nel caso dello sviluppo delle capacità logiche, esse non solo appaiono connesse con il corretto utilizzo della lingua, ma specificamente, per ciò che riguarda la Storia dell’Arte, vanno indirizzate alla comprensione di due fondamentali processi logici:
arte come rappresentazione
saper quindi correttamente mettere in relazione tra loro i processi percettivi e i processi interpretativi per passare dalla realtà alla rappresentazione, e come quest’ultima sostanzi la conoscenza della realtà, sia sul piano delle idee sia sul piano della sensitività;
arte come comunicazione
saper distinguere e valutare i livelli di comunicazione esplicita (ciò che un artista o il suo committente vuol comunicare con la realizzazione di un’opera) e i livelli di comunicazione implicita (ciò che un’opera ci comunica direttamente o indirettamente sul periodo storico e la cultura in cui essa è nata).
3. Capacità di riconoscere ed analizzare
Il livello di abilità superiore, a cui lo studio della Storia dell’Arte tende, è la capacità di saper riconoscere ed analizzare opere d’arte mai prima conosciute. In questo caso, il possesso delle corrette informazioni di base e delle capacità logico-linguistiche sviluppate, dovrebbe mettere in grado il discente di poter procedere ad un’operazione di riconoscimento dello stile e della poetica anche di opere a lui non preventivamente spiegate. In tal caso le conoscenze acquisite gli consentirebbero, trovandosi di fronte ad una qualsiasi opera d’arte, di poter autonomamente stabilire se essa si tratti di un’opera ad es. di stile rinascimentale o barocco, o se essa rappresenti ad es. una Giuditta o una Salomè, ecc.
In sintesi le abilità di questo terzo livello di apprendimento vanno considerate come capacità di saper riconoscere ed analizzare, in un’opera sconosciuta:
i parametri formali e stilistici;
l’individuazione del soggetto;
la collocazione nel periodo storico in cui l’opera è stata prodotta.
4. Capacità di autonoma valutazione
L’ultimo, e più completo, obiettivo a cui può tendere la Storia dell’Arte è di far sviluppare nel discente non solo la capacità di saper autonomamente riconoscere (come detto nel punto precedente), ma quella di sviluppare un giudizio autonomo sulla qualità e il valore di un’opera d’arte. In tal caso il discente raggiunge un grado di giudizio critico che gli consente ad es. di poter autonomamente valutare se un’opera, anche mai prima vista, può considerarsi di buona, ottima o scadente fattura, o se essa si colloca in una prospettiva di ricerca o di ripetitività rispetto a opere precedenti, e così via.
In sintesi, le abilità finali alle quali può giungere un discente in Storia dell’Arte sono, nei confronti di un’opera non conosciuta:
capacità di esprimere un giudizio di qualità;
capacità di raccordare l’opera alla cultura sia del passato che del presente.
Metodologia
Metodologia di insegnamento
Metodologia di studio
Programmazione
La Storia dell’Arte è una sistematizzazione di ciò che noi conosciamo dell’attività artistica svolta nel passato.
La storia trova la sua forma di rappresentazione privilegiata nel «racconto». La costruzione di quest’ultimo è un’operazione fondamentalmente critica, in quanto, lungi dall’ipotizzare un racconto esaustivo, la selezione dei materiali che costituiscono la nostra Storia dell’Arte deve avvenire il base alla finalità che il «racconto» stesso deve avere.
Nel caso della Storia dell’Arte insegnata nelle scuole superiori, questo «racconto» deve puntare a due obiettivi fondamentali:
la comprensione dell’evoluzione storica dell’arte;
la comprensione del raccordo tra arte e civiltà.
Potremmo dire che i due punti di cui sopra partono da due punti di vista diversi: il primo segue l’evoluzione dell’arte come dialettica interna alla disciplina, la seconda la segue come dialettica esterna con la civiltà di cui essa è componente.
Ciò porta alla necessità di una selezione, di cui più ampio ragguaglio verrà dato in seguito, dei contenuti del nostro «racconto», in modo che quest’ultimo soddisfi alle due caratteristiche sopra dette.
Selezionare è sempre un’operazione critica con la quale scegliamo, in un insieme ampio, gli argomenti ritenuti più validi ed opportuni. Per selezionare è quindi necessaria una operazione di valutazione. E quest’ultima può compiersi con l’unico metodo valutativo esistente: la comparazione.
Questi passaggi non sono esclusivi della didattica, ma è fin troppo banale dimostrare che, sempre, la Storia dell’Arte, a qualsiasi livello sia stata praticata e descritta, è nata come operazione critica di valutazione.
Appare quindi necessario che questo concetto sia ben chiaro agli allievi, non perché debbano essi sforzarsi di compiere lo sforzo critico di valutazione e selezione, ma perché è esso che ci dà il «metodo».
Metodologia di insegnamento
La scelta degli argomenti da presentare nelle lezioni discende ovviamente dalla programmazione. In ogni caso, nella presentazione di un nuovo periodo storico o fenomeno artistico, si avrà cura di seguire la seguente scansione logica:
spiegazione del periodo visto nel suo complesso specificando: limiti cronologici, elementi formali o stilistici, contenuti poetici, confronto con il o i movimenti che lo hanno preceduto o coevi;
individuazione dei principali artisti di quel periodo o di quella corrente;
individuazione delle opere paradigmatiche;
spiegazione di quei concetti che il nuovo movimento artistico viene ad introdurre nel modo di intendere o praticare l’arte.
Per la natura stessa della Storia dell’Arte, la metodologia principale di insegnamento rimane la «lezione frontale».
Essa deve articolarsi in due momenti fondamentali:
1. spiegazione degli argomenti
che vanno presentati con linguaggio chiaro, ma soprattutto con chiarezza concettuale, chiarendo sempre quanto sopra detto: limiti cronologici, elementi stilistici, contenuti poetici, confronto con l’argomento precedente: bisogna infatti evitare nella maniera più assoluta che gli argomenti proposti vengano percepiti come «autoreferenziali» e conclusi in sé, ma essi devono sempre essere confrontati. In particolare, dato che lo svolgimento del programma avviene in senso cronologico, la necessità è di confrontare il nuovo stile con quelli coevi o con quello immediatamente precedente, dal quale può essere nato o per continuità o per superamento, ma in ogni caso con elementi di profonda dialettica. Così, ad es., l’architettura gotica appare più comprensibile se la si confronta, sistematicamente punto per punto, con quella romanica, o l’arte neoclassica con quella tardobarocca, e così via.
Nel momento delle spiegazioni è indispensabile ricorre a schemi precisi, a mappe concettuali, anche con il ricorso a grafici o diagrammi, o quanto altro può sintetizzare visivamente i concetti e gli argomenti spiegati. Tutto ciò in forma chiara e rapida, così da consentire ai discenti la registrazione immediata sotto forma di appunti.
Questa fase va utilizzata per presentare un intero movimento artistico o una personalità artistica nel suo complesso.
2. presentazione delle opere
da effettuarsi con il ricorso al più ampio materiale iconografico possibile. In particolare si può avvertire la necessità di far ricorso alla proiezione di immagini utilizzando il computer ed il proiettore, dette immagini saranno attentamente scelte e selezionate, così da coprire per intero l’arco delle opere che si intende far conoscere e studiare. Bisogna infatti evitare in maniera assoluta la spiegazione di un’opera che gli allievi non possono immediatamente vedere nel momento che viene spiegata.
Nella spiegazione di un’opera vanno attentamente evidenziati alcuni punti, in particolare i seguenti tre:
individuazione del soggetto
analisi della forma
analisi del contenuto
Metodologia di studio
Questo punto appare il più delicato ed importante, ed è quello che va maggiormente considerato per l’esito positivo dell’attività didattica.
La normale attività di studio "lettura-ripetizione" appare molto labile, idonea solo all’esito positivo di una interrogazione. È quindi necessario suggerire altre metodologie di studio che rendano meno instabili le conoscenze che si vanno ad acquisire.
Ricorrendo alla definizione kantiana di conoscenza come rappresentazione, appare il caso di sostanziare il più possibile la rappresentazione portandola da un livello puramente mentale ad uno oggettivo. In altre parole, in particolare per la Storia dell’Arte, la rappresentazione di quanto studiato deve avvenire in forma scritta e non orale. Questa distinzione non va assolutamente confusa con i procedimenti di valutazione dello studente, per i quali si affronterà l’argomento in seguito. In questo caso il problema è di far sì che l’attività di studio renda proficua l’assimilazione delle nuove conoscenze che si vanno a studiare. Tale assimilazione, se avviene solo a livello orale, cioè leggendo e ripetendo, corre il facile rischio di essere presto e definitivamente dimenticata. Se invece l’attività di studio avviene redigendo documenti scritti, l’assimilazione di quanto studiato appare più cosciente e più stabile nel tempo, se non altro perché il semplice riguardare gli scritti prodotti farà immediatamente ritornare alla mente lo sforzo fatto per redigerli.
Pertando l’attività di studio, da svolgersi a casa, deve consistere nel leggere e nello scrivere, non nel leggere e nel ripetere. Per far ciò il ricorso alle «ricerche» appare inidoneo, se non altro per la sporadicità e parzialità che le contraddistingue. In alternativa il metodo da suggerire agli allievi è la redazione di un proprio libro di Storia dell’Arte, che abbia un carattere generale o monografico a seconda delle esigenze didattiche della classe.
Il progetto è meno ambizioso di quanto possa apparire, dato che i riscontri fin qui avuti risultano decisamente incoraggianti. In tal caso compito dell’insegnante è di fornire il progetto-"scaletta", ovvero la successione logica degli argomenti sui quali gli studenti devono esercitarsi a scrivere, nonché il metodo.
Il metodo deve consistere nell’abbinare sempre parte scritta e parte illustrativa, quest’ultima da reperire attraverso vecchi libri, fotocopie, CD, internet, riviste e quanto altro possa essere utilizzato, oppure nella stesura a mano di illustrazioni delle opere che necessitano.
L’esperienza fatta consiglia di utilizzare contenitori ad anelli, nei quali i fogli possono facilmente essere spostati o sostituiti, consentendo inoltre l’inserimento di fotocopie o pagine varie ottenute ad es. dalla stampa di informazioni informatiche o multimediali.
La redazione della parte scritta deve necessariamente essere una sintesi (o riassunto) di quanto proposto dall’insegnante nella lezione (il cui contenuto deve essere appuntato dagli studenti) e di quanto fornito dalla letteratura sull’argomento. In questo caso il ricorso al libro di testo non deve assolutamente porsi come vincolante, lasciando ampia libertà agli allievi di ricorrere ai testi che preferiscono, anche in forma multimediale.
È anche il caso che il docente fornisca una sinossi scritta della sua lezione, che gli allievi possono utilizzare, insieme agli appunti presi a lezione, per la propria sintesi. Tale passaggio appare utile per rendere ancora più evidente il carattere di necessità ed utilità che esiste tra le proprie conoscenze e la redazione scritta delle stesse, in quanto tale nesso viene ad essere praticato per primo dal docente.
Il risultato di apprendimento positivo che si ottiene nasce dal fatto che tale operatività metodologica favorisce l’entusiasmo implicito e la gratificazione inevitabile che nasce dal "costruire" un proprio libro.
Le basi della programmazione
Programmazione
Nell’ambito della formazione impartita nel corso di studi del Liceo Scientifico Tecnologico la Storia dell’Arte può occupare un posto di rilievo nell’ambito della completezza della formazione specialmente in relazione alle altre materie dell’area umanistica. La sua funzione è chiaramente omogenea a quella di tutte le discipline storiche:
fornire la consapevolezza del proprio tempo attraverso la conoscenza del passato che ha prodotto il presente.
In questo caso lo studio della Storia dell’Arte appare passaggio indispensabile per chi sceglie di svolgere la propria attività in campi artistici, in attività legate al disegno industriale o artigianale, in campi operativi sui beni culturali, o, più in generale, in settori legati alla comunicazione per immagini.
La necessità di un adeguamento alle esigenze di una scuola in rapida evoluzione ha dettato la scelta di una programmazione più analitica, che si ponga come riflessione e prassi operativa sui fondamenti stessi della disciplina. In tal modo si cercherà di giungere a due obiettivi fondamentali:
calibrare l’attività didattica alle effettive possibilità operative concesse dalle reali condizioni scolastiche (tempi di svolgimento dell’attività curriculare, strumenti didattici a disposizioni, congruità con i programmi ministeriali, nonché condizioni ambientali e culturali in cui si opera);
pervenire ad una corretta valutazione (del reale apprendimento degli allievi) e ad una corretta autovalutazione (della operatività didattica del docente), così da correggere in itinere (con attività di recupero) o nel futuro (con una nuova programmazione) la metodologia didattica adottata.
Il primo obiettivo impone una esperienza reale nel campo dell’insegnamento, così da assumere le condizioni di partenza ed i vincoli di tempo come parametri ineliminabili ad una corretta programmazione. È altresì necessaria una opportuna Ricerca Metodologico-Disciplinare per pervenire ad una Didattica Breve, che va intesa non come "taglio" o "sintesi" dei contenuti, ma come individuazione, all’interno della disciplina, di quei "passaggi" ineliminabili ad una corretta acquisizione dei contenuti richiesti. In tal senso appare necessario una definizione coerente e plausibile sia dei Saperi Minimi, richiesti ad un discente di Storia dell’Arte, sia delle metodologie operative che eliminino sprechi di tempo nello svolgimento dell’attività didattica.
Il secondo obiettivo appare come la naturale verifica di quanto sopra detto. La valutazione del lavoro fatto deve essere puntuale e precisa, non solo perché ciò è indispensabile ad attestare i livelli di apprendimento raggiunti dai discenti, ma perché solo attraverso la valutazione si può avere consapevolezza della bontà del lavoro svolto.
Verifica e Valutazione
Strumenti di verifica
Criteri di valutazione
Strumenti di verifica
Per il tipo di metodologia di studio delineata, lo strumento di verifica principale diviene il controllo e la correzione dei lavori di ricerca realizzati dagli studenti (Libro personale, appunti e ricerche) . La verifica acquista carattere di continuità, e in tal modo la possibilità di controllarne i progressi consente di acquisire importanti elementi di valutazione sul loro processo di crescita culturale.
Tali verifiche non esauriscono ovviamente il processo di valutazione, in quanto rimane necessario ricorrere anche a strumenti di verifica più tradizionali. In particolare si farà ricorso, anche se in maniera non vincolante e sistematica, anche alle interrogazioni orali, ai compiti scritti e ai test di verifica.
Prima di procedere ad un’analisi più dettagliata dell’argomento, bisogna ovviamente definire una progressione di obiettivi tassonomici, ai quali conformare le prove di verifica e i criteri di valutazione.
Quella che, ancora oggi, più sembra rispondere alle esigenze della secondaria di secondo grado e a quanto richiesto dal nuovo esame di stato è quella formulata dal Bloom e che viene qui riportata nella versione proposta dal Prof. Achille Maria Notti.
1. CONOSCENZA
La conoscenza comprende il richiamo dei fatti specifici e dei concetti universali, il richiamo di metodi e processi o il richiamo di uno schema, struttura o disposizione.
Gli obiettivi di conoscenza sottolineano soprattutto i processi psicologici della memoria (la mente come un archivio).
2. COMPRENSIONE
Si riferisce a un grado del capire e dell’apprendere tale che il soggetto intenda ciò che gli viene comunicato e possa far uso del materiale e delle idee comunicate senza necessariamente mettere in relazione con altro materiale ed individuarne tutte le implicazioni.
3. APPLICAZIONE
Uso di astrazioni in particolari situazioni concrete. Le astrazioni possono essere in forma di idee personali, regole di procedure o metodi generalizzati.
4. ANALISI
La scomposizione di una comunicazione nei suoi elementi costitutivi o parti, tali che la relativa gerarchia delle idee sia resa chiara e/o le relazioni tra le idee espresse siano rese esplicite.
5. SINTESI
Capacità di mettere insieme gli elementi e le parti così da formare un tutto.
Ciò richiede il processo di elaborare pezzi parti ecc. e di disporli e combinarli in modo da costituire uno schema e una struttura che prima non esisteva in modo evidente.
6. VALUTAZIONE
Giudizi sul valore dei materiale e dei modi per determinati propositi.
Giudizi quantitativi e qualitativi sull’estensione in cui i materiali e i metodi soddisfano determinati criteri. Uso di standard di apprezzamento (giudizi in termini di criteri interni: giudizi in termini di criteri esterni).
La tassonomia proposta dal Bloom va ovviamente raccordata alle finalità generali del corso di Storia dell’Arte, così come delineati in seguito
acquisizione di nozioni di base
sviluppo logico-linguistico
capacità di riconoscere ed analizzare
capacità di autonoma valutazione
È facile definire questa seconda tassonomia in riferimento a quella di Bloom, in quanto: le «acquisizioni delle nozioni di base» corrisponde all’obiettivo della «conoscenza»
lo «sviluppo logico-linguistico» opera in connessione con gli obiettivi della «comprensione» e dell’«applicazione»
la «capacità di riconoscere ed analizzare» si collega agli obiettivi dell’«analisi» e della «sintesi»
la «capacità di autonoma valutazione» corrisponde all’obiettivo della «valutazione» nella tassonomia di Bloom.
Definiti quindi i punti oggetto di osservazione vediamo come verranno utilizzati gli strumenti di verifica.
Per gli obiettivi di conoscenza e comprensione, si farà ricorso in particolare al dialogo orale, anche in maniera informale durante il corso delle lezioni, e ai test di verifica di tipo sia strutturato sia semi-strutturato, scelte in base alle reali situazioni operative che si riscontreranno durante lo svolgimento dell’attività didattica.
Per l’obiettivo dell’applicazione si terrà in conto soprattutto il modo di prendere appunti e di organizzare il proprio lavoro di ricerca.
Per gli obiettivi di analisi e di sintesi, si farà ricorso allo svolgimento di lavori tematici, sia sotto forma di temi scritti, sia in forma di esercitazioni di lettura delle opere d’arte condotte con mezzi grafico-pratici.
Per l’obiettivo della valutazione si farà ricorso in maniera particolare, se non esclusiva, all’osservazione della capacità espressiva, durante le interrogazioni o i momenti di confronto, che denotino capacità di pensiero autonomo.
Criteri di valutazione
I criteri di valutazione terranno conto dei livelli di apprendimento medi che si andranno a rilevare nel corso dell’attività didattica. In particolare, senza ricorrere a griglie valutative rigide, si cercherà di modulare i livelli valutativi in base, innanzitutto, alla possibilità reale verificatasi di insegnare qualcosa agli allievi. In tal modo le aspettative di una risposta positiva non andranno mai al di là di quanto realmente offerto nel dialogo educativo.
In maniera empirica, i livelli valutativi adottati saranno i seguenti:
valutazioni negative saranno utilizzate per il mancato raggiungimento dei primi due livelli tassonomici;
valutazioni sufficienti saranno utilizzate per quegli allievi che abbiano raggiunto almeno i livelli della conoscenza e della comprensione;
valutazioni discrete saranno destinate agli allievi che oltre ad aver raggiunto gli obiettivi della conoscenza e della comprensione, siano anche positivi all’osservazione degli obiettivi non cognitivi, quali l’impegno e la partecipazione;
valutazioni buone saranno destinate agli allievi che abbiano buone capacità di applicazione;
valutazioni ottime saranno destinate agli allievi che denotino capacità di analisi e di sintesi;
valutazioni eccellenti saranno destinate agli allievi capaci di autonoma valutazione.
Unità Didattiche, programmazione e saperi minimi
L’individuazione dei contenuti del programma di storia dell’arte parte ovviamente da una riflessione su quei “saperi minimi” che sono imprescindibili ad una corretta acquisizione delle conoscenze fondamentali storico-artistiche.
L’articolazione delle attività viene di seguito schematizzata tenendo conto della necessità di dare uno sviluppo conseguenziale a quegli argomenti che consentano il collegamento tra un periodo storico e quello precedente.
In sintesi, la scelta degli argomenti è stata effettuata con metodo “a ritroso”. Definite le conoscenze minime sull’attualità, si è cercato di collegare il presente a quel passato immediato che lo rende plausibile nella sua genesi e sviluppo. E così via si è risalito a tutti quegli argomenti precedenti che necessitano alla comprensione di un periodo storico.
Ricostruito così il filo dello sviluppo artistico nel corso dei secoli, in modo da rendere intelligibile il panorama artistico europeo, o occidentale, si sono individuati i saperi minimi nei seguenti moduli:
Classe terza:
Modulo I - Preistoria e civiltà antiche Modulo II - Arte classica Modulo III - Alto medioevo Modulo IV - Basso medioevo Modulo V - L’arte italiana Modulo VI - Il Quattrocento Modulo VII - Il Cinquecento (Prima parte)
Classe quarta:
Modulo VII - Il Cinquecento (Seconda parte) Modulo IX - Il Barocco Modulo X - Neoclassicismo e Romanticismo Modulo XI - Realismo e Impressionismo Modulo XII - La definizione del Moderno Modulo XIII - Avanguardie Storiche Modulo XIV - Arte contemporanea
In seguito, con maggior dettaglio, vengono specificati i contenuti e gli obiettivi dei suddetti 13 moduli suddivisi in 49 Unità Didattiche, di cui 7 moduli e 27 U.D. verranno svolti nella classe terza e 7 moduli e 22 U.D. nella classe quarta. (Il settimo modulo viene diviso in due parti).
Moduli e unità didattiche
Modulo I – Preistoria e civiltà antiche
· 1- U.D. I.1 - Dal Paleolitico al Neolitico
Obiettivi: – Comprendere come nascono le prime manifestazioni artistiche
Contenuti: – L’arte naturalistica del paleolitico
– L’arte concettuale del neolitico
· 2- U.D. I.2 - Nascita dell’architettura
Obiettivi: – Conoscere le definizioni fondamentali di spazio architettonico e di struttura
Contenuti: – Sistema trilitico e ad arco
– Funzioni e morfologie architettoniche
– L’architettura nelle prime età dell’uomo
· 3- U.D. I.3 - Arte minoica e micenea
Obiettivi: – Comprendere come si manifesta l’espressione artistica nelle civiltà cretese e micenea
Contenuti: – Periodizzazione dell’arte cretese
_ La figura di E. Schliemann e “La scoperta di Troia”
– I palazzi cretesi
– Funzioni decorative e libertà espressive nella cultura minoica
Contenuti: – Periodizzazione dell’arte micenea
– Rapporti e differenze con l’arte minoica
– L’architettura micenea
Modulo II – Arte classica
· 4- U.D. II.1 - Concetti generali
Obiettivi: – Comprendere cosa si intende con il concetto di “arte classica”
Contenuti: – Autonomia della forma
– Parametri estetici: equilibrio, simmetria, proporzione, armonia, ecc.
– Concetto di mimesi, tra naturalismo ed idealismo
– Universalità e mito nell’arte greca
– Limiti storici dell’arte classica · 5- U.D. II.2 - Statuaria greca
Obiettivi: – Comprendere come il concetto di classico si attua nella plastica greca
Contenuti: – Le prime manifestazioni plastiche della cultura greca
– Il periodo geometrico
– Il periodo orientalizzante
– Il periodo severo
– Canone e chiasma
– La statuaria in bronzo
– Il periodo del primo classicismo: Policleto, Mirone, Fidia.
– Il periodo del secondo classicismo: Skopas, Prassitele, Lisippo.
· 6- U.D. II.3 - L’architettura
Obiettivi: – Conoscere e distinguere gli stili architettonici classici e le tipologie dei templi
Contenuti: – Concetto di ordine architettonico e di strumento progettuale
– Differenze tra gli stili dorico, ionico e corinzio
– L’articolazione tipologia dei templi classici
· 7- U.D. II.4 - L’ellenismo
Obiettivi: – Conoscenza della diffusione dell’arte classica al di fuori della Grecia
Contenuti: – Limiti cronologici dell’ellenismo
– Specificità stilistiche dell’ellenismo: pathos ed effetto scenografico
· 8- U.D. II.5 - Arte etrusca
Obiettivi: – Conoscenza della cultura figurativa italica in età pre-ellenica
Contenuti: – Cronologia dell’arte etrusca
– Figuratività etrusca in rapporto alla cultura greca
– L’eredità lasciata all’arte romana
· 9- U.D. II.6 - Arte romana
Obiettivi: – Comprendere la formazione della koine culturale romana
Contenuti: – Cronologia dell’arte romana
– Componenti realistiche e idealistiche
– Differenze con la cultura figurativa greca
– La componente “storia” nell’arte romana: la memoria e la narrazione
– Architettura, città e territorio
– L’eredità filtrata dall’arte paleocristiana
Modulo III – Alto medioevo
· 10- U.D. III.1 - Arte paleocristiana
Obiettivi: – Comprendere la nuova finalità di comunicazione data all’arte dal cristianesimo
Contenuti: – Periodizzazione storica dei primi secoli dell’era cristiana
– I nuovi rapporti forma-contenuto
– Catacombe e prime manifestazioni artistiche
– La nascita dei primi edifici di culto: basiliche e martiria
· 11- U.D. III.2 - Arte bizantina
Obiettivi: – Conoscere la cultura figurativa dell’oriente cristiano
Contenuti: – La scissione dell’impero romano e la nascita dell’impero bizantino
– Caratteri stilistici e contenutistici della pittura bizantina
– Varianti e confronti con l’arte occidentale
· 12- U.D. III.3 - Arte altomedievale
Obiettivi: – Comprendere la soluzione di continuità nello sviluppo culturale dell’occidente
Contenuti: – Aniconismo e decorativismo
– Varianti della cultura barbarica
– I confronti con il mondo arabo e bizantino
– Peculiarità dell’arte altomedievale: miniatura, oreficeria, artigianato
– Il concetto di rinascenza nell’età carolingia
Modulo IV – Basso medioevo
· 13- U.D. IV.1 - La rinascita urbana
Obiettivi: – Comprendere come si modifica l’arte dopo l’anno Mille
Contenuti: – Periodizzazione storica del basso medioevo
– La nuova importanza dell’architettura
– Principi statici e varianti morfologiche dell’architettura romanica e gotica
· 14- U.D. IV.2 - Architettura romanica
Obiettivi: – Conoscere la produzione architettonica romanica Contenuti: – Il romanico in Italia
· 15- U.D. IV.3 - Architettura gotica (cenni)
Obiettivi: – Conoscere la produzione architettonica gotica
Contenuti: – Il gotico in Francia – Il gotico in Italia
– Il gotico nel resto d’Europa
Modulo V – L’arte italiana
· 16- U.D. V.1 - Omogeneità culturale italiana
Obiettivi: – Comprendere come si definisce la koine culturale italiana nel tardo medioevo
Contenuti: – L’Italia nel XIII e XIV secolo (cenni)
· 17- U.D. V.2 - Il rinnovamento plastico
Obiettivi: – Conoscere la produzione plastica nel Duecento e Trecento italiano
Contenuti: – La cultura figurativa plastica in Italia
· 18- U.D. V.3 - Giotto
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica di Giotto
Contenuti: – Il contributo di Giotto alla nascita dell’arte italiana
– La Cappella degli Scrovegni
– Il Compianto sul Cristo morto
· 19- U.D. V.4 - Il gotico senese (cenni)
Obiettivi: – Comprendere la differenza tra arte italiana e modelli francesi
Contenuti: – Differenza tra il naturalismo giottesco e la pittura senese
Modulo VI – Il Quattrocento
· 20- U.D. VI.1 - Princìpi del rinascimento
Obiettivi: – Comprendere le peculiarità dell’arte rinascimentale
Contenuti: – L’umanesimo e il superamento del medioevo
– Il recupero della cultura classica
– I princìpi artistici – La prospettiva
– Le differenze con il tardo gotico e con la pittura fiamminga
· 21- U.D. VI.2 - Brunelleschi Obiettivi: – Comprendere la svolta data all’arte fiorentina da Brunelleschi
Contenuti: – Il concorso per le porte di bronzo del Battistero di Firenze
– La cupola di Santa Maria del Fiore
– La nascita dell’architettura rinascimentale
· 22- U.D. VI.3 - Il quadro fiorentino
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica del primo rinascimento
Contenuti: – Beato Angelico
· 23- U.D. VI.4 - La diffusione in Italia
Obiettivi: – Comprendere come si diffonde l’arte rinascimentale in Italia
Contenuti: – Piero della Francesca
· 24- U.D. VI.5 - L’architettura rinascimentale
Obiettivi: – La definizione di un nuovo linguaggio architettonico
Contenuti: – Leon Battista Alberti
– Bramante
Modulo VII – Il Cinquecento (prima parte)
· 25- U.D. VII.1 - Leonardo
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica di Leonardo da Vinci
Contenuti: – Elementi biografici
– I problemi della percezione visiva
– Le opere
· 26- U.D. VII.2 - Michelangelo
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica di Michelangelo Buonarroti
Contenuti: – Elementi biografici
– La scultura e il non-finito
– Le opere pittoriche
Modulo VII – Il Cinquecento (seconda parte)
· 27- U.D. VII.3 - Raffaello
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica di Raffaello Sanzio
Contenuti: – Elementi biografici
– Il “rinascimento sublime”
– Alcune opere
· 28- U.D. VII.4 - Il Manierismo
Obiettivi: – Comprendere il concetto di “maniera” applicata al fenomeno rinascimentale
Contenuti: – Definizione di manierismo e suoi limiti cronologici
– Palladio
· 29- U.D. VII.5 - Il tonalismo veneto
Obiettivi: – Comprendere la differente concezione artistica nata a Venezia nel Cinquecento
Contenuti: – Definizione di pittura tonale
– Giorgione
– Tiziano
Modulo VIII – Il Barocco
· 30- U.D. VIII.1 - Classicismo e naturalismo
Obiettivi: – Comprendere come si articolano le opzioni artistiche nel Seicento
Contenuti: – Arte e controriforma
– Differenza tra realismo e idealismo nel Seicento
– La nascita dei generi artistici
· 31- U.D. VIII.2 - Caravaggio
Obiettivi: – Conoscere la produzione artistica di Caravaggio
Contenuti: – Elementi biografici
– Il naturalismo e la luce in Caravaggio
– L’influenza di Caravaggio in Europa
· 32- U.D. VIII.3 - Principi generali sul barocco
Obiettivi: – Comprendere la specificità artistica del barocco
Contenuti: – Limiti cronologici del barocco
– Lo sviluppo dell’estro e dell’irregolare
– L’estetica del meraviglioso e dell’illusione
· 33- U.D. VIII.4 - Architettura barocca
Obiettivi: – Comprendere la differenza tra architettura rinascimentale e barocca
Contenuti: – La nuova estetica architettonica
– Il rapporto tra architettura e spazi urbani
– Bernini
– Borromini
Modulo IX – Neoclassicismo e Romanticismo
· 34- U.D. IX.1 - Principi neoclassici
Obiettivi: – Comprendere come nasce e si sviluppa l’arte neoclassica
Contenuti: – Caratteri fondamentali
– Le scoperte archeologiche
– La razionalità illuministica e il rifiuto del barocco
– Le teorie e lo stile
– Cenni sul neoclassicismo italiano
· 35- U.D. IX.2 - Principi del romanticismo
Obiettivi: – Comprendere come nasce e si sviluppa l’arte romantica
Contenuti: – Caratteri generali e differenze con il neoclassicismo
– Le nuove categorie estetiche: il pittoresco e il sublime
– La rivalutazione delle passioni e dei sentimenti
– La riscoperta del medioevo
Modulo X – Realismo e Impressionismo
· 36- U.D. X.1 - Realismo e idealismo in arte
Obiettivi: – Comprendere la differenza nella cultura dell’Ottocento tra arte accademica, o di stato, e nuove ricerche artistiche
Contenuti: – Definizione di realismo e di idealismo nella rappresentazione: arte come denuncia e arte come evasione – Il contesto sociale alla metà dell’Ottocento
– Il socialismo e il positivismo come parametri di una nuova poetica
– I Macchiaioli in Italia
· 37- U.D. X.2 - Caratteri generali dell’Impressionismo
Obiettivi: – Comprendere come nasce la nuova pittura dell’impressionismo
Contenuti: – Caratteri fondamentali
– Le rivoluzioni tecniche sulla luce e sul colore
– La pratica dell’en plain air
– La poetica dell’attimo fuggente
– I soggetti urbani
· 37- U.D. X.3 - L’Impressionismo in Francia
Obiettivi: – Conoscere la principale produzione artistica del movimento impressionista in Francia
Contenuti: – Edouard Manet
– Claude Monet
– Auguste Renoir
Modulo XI – La definizione del moderno
· 39- U.D. XI.1 - Il Postimpressionismo
Obiettivi: – Comprendere come si articola l’eredità dell’impressionismo nelle ricerche artistiche degli ultimi due decenni dell’Ottocento
Contenuti: – Caratteri generali
– Le radici dell’espressionismo
– Le ricerche pittoriche dopo l’impressionismo
– Vincent Van Gogh
– Paul Gaugin
|