MOZIONE

COLLEGIO DOCENTI DELL'ITI “S.CANNIZZARO”  Colleferro (RM), del 20/11/2012

 

Il Collegio Docenti dell'ITI “S.CANNIZZARO” Colleferro (Roma) esprime grave preoccupazione e profondo dissenso nei confronti delle reiterate  iniziative politiche dell’attuale Governo in continuità con le riforme sulla scuola recentemente effettuate, ritenute fortemente punitive nei riguardi della scuola pubblica,caratterizzate da tagli di risorse, di personale, di classi, di Istituti scolastici, attuate in forme diverse e non sempre trasparenti, nonché da una ripetuta svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

 

In particolare il Collegio Docenti esprime netta contrarietà ai seguenti provvedimenti:

 

- ddl 953 Aprea-Ghizzoni, il progetto di riordino degli organi collegiali che restringe gli spazi di democrazia, aprendo la strada alla privatizzazione e all’autonomia statutaria di ogni singola scuola, con il conseguente detrimento di un sistema nazionale pubblico dell’istruzione, della partecipazione delle parti sociali nella gestione democratica della scuola e della qualità dell’Offerta Formativa.

 

- Decreto di Stabilità, che prevede una serie di provvedimenti funesti nei riguardi della scuola pubblica e del pubblico impiego, tra i quali:

 

-        la riduzione delle risorse destinate al funzionamento della scuola pubblica;

-        il prolungamento, non retribuito, dell’orario di lavoro dei docenti della scuola secondaria superiore di I e II grado, attualmente emendato;

-        i tagli del personale della scuola e del pubblico impiego;

-        il congelamento degli stipendi, il blocco dei contratti di lavoro, dell’indennità di vacanza contrattuale, degli scatti di anzianità ai fini della progressione di carriera del personale docente e ata, a fronte di un trattamento economico già fortemente inferiore a quello della media dei Paesi europei;

-        il prelievo illegittimo della quota di TFR a carico dello Stato in qualità di datore di lavoro;

-        il transito obbligatorio dei docenti inidonei nei ruoli degli assistenti amministrativi e tecnici;

-        riduzione delle risorse per il sostegno rivolte agli alunni disabili;

 

Il Collegio docenti, approvando i contenuti della mozione e in sintonia con analoghe iniziative promosse da altri Istituti scolastici del territorio dei Castelli Romani e del territorio nazionale, intende riaffermare con forza:

 

1. che la scuola pubblica e la figura professionale del docente sono i cardini essenziali attraverso i quali si realizza lo sviluppo culturale ed economico di un paese, oltre che garanzia e speranza di  un  futuro dignitoso per le giovani generazioni;

2. che l’orario di lavoro degli insegnanti italiani non è inferiore a quello dei colleghi europei

   (Rapporto Eurydice per l’Unione Europea - 2011) e che il lavoro degli insegnanti non si riduce alle 18 ore di lezioni frontali;

 

3. che il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL del Comparto Scuola) non può essere annullato nei suoi contenuti e modificato unilateralmente senza la concertazione con le OO.SS. del relativo comparto e senza tener conto del dettato Costituzionale;

 

4. che gli stipendi dei docenti italiani sono al di sotto della media europea (Rapporto Eurydice per l’Unione Europea 2011)   e   decide  di attuare le seguenti forme di protesta:

 

-       sospensione di tutte le attività aggiuntive non esplicitamente previste dal CCNL come obbligatorie (coordinatori di classe, funzioni strumentali, commissioni e referenti);

-       sospensione dei viaggi d’istruzione e delle uscite didattiche;

-       sospensione dell’adozione dei libri di testo;

-       sospensione dei corsi di recupero e degli sportelli didattici;

-       sospensione dei progetti extra curriculari;

-       sospensione delle iniziative di orientamento in uscita.

 

Al fine di rendere la protesta efficace, ma non dannosa, altresì

 

 decide:

 

-       di portare a compimento le iniziative dell'orientamento scolastico in entrata già avviate, con la collaborazione di tutti i docenti dell’Istituto, per la buona riuscita delle attività;

-       di espletare le attività aggiuntive afferenti al disagio, limitate all’essenziale;

-       di mantenere il ricevimento genitori, trasformandolo in momento informativo e di coinvolgimento riguardo la protesta in atto (solo pomeridiano, come da Piano annuale delle attività);

-       di diffondere, anche attraverso il sito web istituzionale, informazioni alle famiglie sullo sviluppo della  mobilitazione in atto;

-       di mantenere relazioni costanti con tutti gli altri Istituti sia locali che nazionali al fine della condivisione di ulteriori iniziative e di rendere pubbliche le ragioni di questa protesta attraverso tutti i mezzi disponibili;

-       di trasmettere la presente mozione, seguendo le procedure esplicitate a livello nazionale, agli Organi governativi (MIUR, USR, USP) e alle Organizzazioni Sindacali del Comparto Scuola;

 

La presente Mozione è stata approvata a maggioranza ed è da ritenersi valida fino a nuova auto convocazione del Collegio dei docenti.

 

Colleferro 20 novembre 2012