Gli articoli pubblicati nel quotidiano il TEMPO
da alcune classi della nostra scuola..
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Quanto leggiamo |
Siamo con Galilei |
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Quanto leggiamo
Che i giovani leggano poco è ormai un luogo
comune! Il perché? Forse potrebbe aiutarci a comprenderlo la lettura delle
prime pagine di un famoso romanzo di Calvino, “Se una notte d’inverno un
viaggiatore”, in cui l’autore in un fitto dialogo col lettore lo invita a
creare l’atmosfera adatta per rilassarsi, a far silenzio intorno a se’ per calarsi nella
storia. Ma se la lettura è legata a tutto ciò noi giovani caotici, immersi
in una vita dinamica, tra mille attività, stentiamo ad essere in sintonia
con essa.Per saperne di più su questo tema abbiamo voluto condurre un’indagine
nella nostra scuola. IV° A liceo Scientifico Tecnologico |
Siamo con Galilei
Un’occasione di approfondimento delle
tematiche attuali nella scuola è data dall’area di progetto, che ci offre
la possibilità di applicare le competenze e capacità acquisite in un
progetto di ricerca. Per noi studenti del liceo scientifico tecnologico,
nel cui curriculum hanno largo spazio le discipline biochimiche, una
riflessione particolare meritano le biotecnologie. E’, così, che è nata la
nostra area di progetto che ha preso l’avvio con la conferenza
sull’applicazione delle biotecnologie nell’ambito alimentare del dott.
Enrico Finotti dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la
nutrizione.
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Mangiar bene per
vivere meglio
Una consapevolezza ancora tutta da
costruire
Con un'indagine sulle abitudini alimentari di un campione di 174 studenti del biennio, attraverso un questionario anonimo, siamo pervenuti a risultati tangibili e controllabili. I dati emersi rivelano situazioni sconcertanti. Il 38% della popolazione scolastica considerata salta sistematicamente l'appuntamento della prima colazione, che rimpiazza a metà mattinata con pizza, merendine, patatine fritte, bevande zuccherine e gassate. Questo significa sottoporre l'organismo ad un rallentamento dell'attenzione e della concentrazione dovuta a sbalzi di glicemia, cioè di quantità di zucchero nel sangue. Il 45% concentra a pranzo ed a cena l'apporto calorico, con un conseguente affaticamento dell'apparato digerente, e ingurgita cibi ricchi di grassi animali e poveri di amidi, di fibre, di vitamine, di minerali, e magari adatti a promuovere processi di malattie cronico-degenerative. I giovani per vari motivi vivono questa situazione pesante e disordinata, forse perché costretti a consumare da soli il pranzo, magari attingendo a caso dal frigorifero stracolmo di prodotti precotti e surgelati o dalle mode alimentari spesso improvvisate e/o consigliate da conoscenti. E tuttavia è diffusa fra i ragazzi la tendenza a migliorarsi, ad adottare un'alimentazione meglio regolamentata per la preferenza accordata, da una larga maggioranza, al consumo di carboidrati complessivi. Come riuscire nell'intento di mantenere la nostra salute e contemporaneamente avere un rapporto equilibrato con il cibo? L'analisi e l'elaborazione di un testo pubblicitario ci hanno permesso di individuare, e quindi di proporre, il modello della "dieta mediterranea" come quello salutare e idoneo alla soluzione del problema. In-fatti, la dieta mediterranea oltre a far riscoprire sa-pori antichi e dimenticati, inibisce e allontana al-cune "malattie del benessere". Esperti nazionali e internazionali concordano sui pregi di tale dieta. Del resto anche l'OMS nel passato si è assunto il compito di coordinare la ricerca medica del mon-do mediterraneo, affinché una politica alimentare e nutrizionale fosse comune all'area geografica considerata. II° E Alessio Montesanti, Alessandro Palazzi, Fabbiano Bucci, Agnese Seccafieno
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Il valore della verità
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