Patria, questa sconosciuta

 

I giovani sentono ancora il sentimento di appartenenza alla nazione?

Per il filosofo Mill alla base del senso di nazione è “l’identità del passato politico, il possedere una storia nazionale in comune, e, conseguentemente, un insieme di ricordi, di orgogli e umiliazioni comuni, di piaceri e dispiaceri, collegati dagli stessi eventi del passato”

Questa definizione bene si addice al sentimento nutrito dai reduci alla commemorazione della battaglia di El Alamein tenutasi a Roma lo scorso ottobre, a cui uno di noi ha assistito rimandone tanto colpito da volerci mettere a parte dell’esperienza. Quei reduci ricordavano il sacrificio di tanti giovani in difesa della loro patria, ma soprattutto dell’onore del soldato italiano, spesso considerato pavido ed arrendevole dallo stesso alleato tedesco. Migliaia di giovani ad El Alamein vollero smentire con il loro coraggio l’idea dell’italiano che “corre a casa”, in nome dell’orgoglio nazionale.

Abbiamo voluto svolgere un’indagine tra i nostri coetanei sul loro possesso di un patrimonio di ricordi storici acquisiti al quale far risalire l’identità nazionale. Il risultato delinea il quadro di una generazione poco attenta al passato della propria nazione, per la quale gli eroi del nostro Risorgimento non rappresentano più dei valori, che a differenza dei loro padri non ricorda testi dell’epopea del nostro risveglio nazionale, che non sa chi era Mameli e che non ha mai prestato attenzione alle parole dell’inno nazionale.

 

 

G: Cacciotti V Liceo scientifico tecnologico

L. Mennonna, L. Ieluzzo, G: Stafferini, L. Terenzi,

 E. Rosina. S. Alfonso III Liceo scientifico Tecnologico

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