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Stranieri, diversi: giovani cosa dite?
Dati preoccupanti sono emersi da un sondaggio fra giovani dell'istituto. Sempre più consistente il flusso migratorio. Mai come ora questo fenomeno ha colpito tante persone né tanti paesi nella storia dell'umanità. Basti pensare che in un piccolo Comune come Colleferro, che ospita circa 22000 abitanti, sono presenti 664 unità di stranieri, di cui 302 femmine e 362 maschi. Le cause delle partenze degli emigranti sono quasi sempre le stesse. Ma, in linea generale, queste circostanze non sono sufficienti ad innescare un flusso migratorio. Infatti è necessario che altre condizioni siano presenti, quali l'esistenza di relazioni fra i paesi coinvolti, la presenza di appoggio della politica dello Stato che accoglie, un mercato del lavoro caratterizzato da flessibilità e disponibile nei confronti dei nuovi arrivati. Secondo il nostro sindaco M. Catoni, di recente intervistato, anche a Colleferro tutte queste condizioni sono soddisfatte sia per far fronte all'emergenza sia per assicurare ai cittadini una tranquilla convivenza tra gente di cultura diversa. Diversamente, però, la pensano i giovani fra i 15 e i 20 anni. Questi, infatti, non riconoscono le difficoltà a cui cercano di sottrarsi gli emigranti, o per lo meno non le accettano come impellenti, al punto di ritenere che gli immigrati sono causa di disagio in ogni campo, che non portino arricchimento culturale, anzi sono elementi di disturbo. Da un sondaggio sul pregiudizio etnico fra i giovani realizzato nel nostro Istituto è emerso che un'alta percentuale di alunni è contraria all'ingresso di stranieri nel nostro paese. Dunque, Colleferro è un paese a rischio, specialmente fra i giovani. Certo, il campione esaminato non è significativo, ma sicuramente è da considerare per la fascia di età indagata. Con motivazioni varie e spesso scontate, i nostri coetanei affermano che non si sentirebbero a loro agio ad avere rapporti intimi con gli stranieri extracomunitari, e aggiungono di osteggiarli per via dei reati di cui spesso si rendono colpevoli o degli episodi di cronaca nera che li hanno visti protagonisti. Soltanto una stretta minoranza risulta favorevole all'accoglienza degli stranieri, motivata da atteggiamenti umanitari e di disponibilità nei confronti di chi è diverso. La scuola e il territorio realizzano iniziative per avvicinare i nostri giovani e i giovani stranieri. Si sono verificati infatti nel 2002 numerosi incontri tra le autorità locali e straniere per cercare una soluzione alla convivenza pacifica e democratica. |