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Compagni speciali
Centinaia
di ragazzi camminano lungo i corridoi della nostra scuola e si accorgono
della presenza di Andrea, Silvia, Davide, Annamaria ed Andrea. Affetto,
amicizia, solidarietà e indifferenza sono i sentimenti che provano per
loro. Chi è più vicino a loro comprende ciò che possono dare, scopre che
possono trasmettere agli altri la gioia di vivere, la massa, invece, si
comporta con indifferenza e non capisce che le persone meno fortunate di
noi vanno aiutate a integrarsi nella società. C'è chi, per fortuna, ha
dimostrato una grande solidarietà nei loro confronti e ha fondato centri
come "Crescendo insieme", associazione dei ragazzi down di Colleferro,
formata da volontari che aiutano i diversamente abili ad esprimere le loro
capacità. La nostra classe nel precedente anno scolastico ha avuto un
contatto diretto con questi ragazzi: ogni giorno in coppia siamo stati
vicino a loro per una mattinata. Quest'esperienza ci ha fatto riflettere.
Abbiamo capito che hanno bisogno della scuola per imparare a convivere con
gli altri, per migliorare le loro abilità attraverso attività motorie di
lettura e di scrittura , per inserirsi poi nel mondo del lavoro. Per fare
questo c'è bisogno di infrastrutture adeguate e professori che prima amino
i loro ragazzi e poi li sappiano trattare, anche con polso, se necessario.
Un aiuto dato con il cuore a questi ragazzi può metterli in condizione di
fare una scelta tra due modi di vita: vivere accettando negativamente la
malattia e sentirsi incapaci oppure vincere la sfida per guadagnarsi un
meritato posto nella società. E se questa società ci dice di emarginarli,
diciamo no alla massa e aiutiamo questi ragazzi veramente speciali che
sanno non solo ricevere, ma anche offrire le loro esperienze, a volte per
noi molto significative.
II° A Liceo Scientifico Tecnologico |
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Le droghe leggere tra i
ragazzi
L’adolescenza
è senza dubbio per i ragazzi che l’attraversano, un periodo critico ma
sicuramente decisivo per la formazione e l’impostazione della vita.
Purtroppo però essa è spesso vittima di un fraintendimento: da un lato gli
adulti tendono a sottovalutarla come fase transitoria e osservandola con
sguardo benevolo sminuendo e ignorando i problemi e le angosce dei
ragazzi; dall’altro invece gli stessi adolescenti portati ad enfatizzare
in senso negativo l’atmosfera di incertezza e di angoscia che li circonda;
Finendo così con l’essere incapaci di affrontare i problemi e le
trasformazioni che in questo arco di tempo non limitato li investono.
Durante tutto questo tempo gli adolescenti, sia per paura del mondo
esterno, sia per sentirsi più grandi o più semplicemente perché hanno
problemi in famiglia; fanno uso di droghe leggere come ad esempio la
sigaretta o lo spinello. Con l’andar del tempo tutto ciò però può
aggravarsi passando dalla sigaretta alle droghe pesanti. La droga è una
delle grandi trappole della nostra epoca, che non uccide come gli
incidenti in motorino o in motocicletta, ma con le sue insidie devasta una
vita che è in pieno sviluppo. Vi sono diversi tipi di droghe, le droghe
pesanti e quelle leggere. Si potrebbe anche parlare di droghe lecite, come
il tabacco, l’alcool, l’hascisc e i medicinali prescritti dai medici
e le droghe "illecite" come l’eroina, e la cocaina. Ma che cosa hanno in
comune tutte queste droghe? Prima di tutto che inducono una dipendenza,
che può essere più o meno grave. Con le droghe pesanti, la dipendenza è
fisica e molto forte. Il corpo ne sente la mancanza e questa privazione è
così dolorosa che si è pronti a tutto pur di soddisfarla. Alcuni rubano
altri arrivano ad uccidere. Questa è la cosa drammatica della droga: fa
del tossicodipendente un essere che non ha più alcun legame, salvo che con
la droga. Con le droghe leggere la dipendenza è meno fisica, è soprattutto
mentale. Si tratta di un abitudine molto forte alla quale non si riesce a
rinunciare facilmente. A proposito di tutto ciò abbiamo rivolto un
sondaggio a persone ormai adulte che hanno affermato che una volta
iniziato non si possa più smettere. Bisogna far capire a tutti i ragazzi
che fanno uso di droghe pur leggere, che il bello della vita non si
cela dietro un ammasso di fumo ma è costituito da un insieme di attimi che
creano ricordi indimenticabili, riguardo ai momenti negativi bisogna
affrontarli con serenità non nascondendosi dietro ad una droga che invece
di aiutarci è pronta ad allontanarci dalla società ed addirittura dai
propri affetti.
I° A Quirino Corsetti, Matteo
Cenciarelli, Simone De Rosa, Vincenzo D'emilio
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