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Borsa di studio dell’INAIL per due alunni del Cannizzaro
I vincitori
Un piccolo esempio del lavoro svolto dagli studenti (in Power Point)
Nell’a.s. 2005-2006 gli alunni dell’ITIS “S. Cannizzaro” Fratocchi Daniele, frequentante la III A dell’indirizzo chimico e Ricci Cristina, frequentante la III B dello stesso indirizzo hanno partecipato ad un concorso promosso dall’Inail in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal titolo: “3°Concorso a livello regionale e provinciale di Trento e Bolzano per l’assegnazione di n° 300 borse di studio individuali o collettive a studenti delle Scuole Secondarie Superiori per lavori/progetti in tema di sicurezza e salute negli ambienti di vita, di studio e di lavoro di cui 28 per la regione Lazio”. I due ragazzi, coordinati e seguiti nella realizzazione del lavoro dalla Prof.ssa Laura C. Pantano, dopo una prima fase di documentazione sulla legge 626/’94, di consultazione del documento sulla valutazione dei rischi della scuola hanno raccolto ulteriori sul tema intervistando i Vigili del Fuoco di Colleferro, il Responsabile della Sicurezza della Italcementi di Colleferro S.p.a, il Dirigente Scolastico. Alla fine hanno deciso di trattare questa tema molto serio e dalle mille problematiche sviluppando un lavoro in power point con una grafica molto colorata e accattivante, in linea con la loro giovane età, che evidentemente ha colto nel segno visto che pochi giorni fa hanno ricevuto la notizia che il 23 maggio saranno premiati presso la sede Inail di Roma, con una borsa di studio di € 1.550 a cui si aggiunge un premio di € 1.000 destinato all’ ITIS per l’impegno profuso, rivolto alla cultura della sicurezza degli ambienti di vita, di studio e di lavoro. E’ nella tradizione dell’ITIS “S. Cannizzaro” cercare di motivare i ragazzi promuovendo percorsi di approfondimento e confronti su varie tematiche e l’impegno messo nella realizzazione di questo progetto nasce dalla convinzione che un giovane informato e formato sarà un cittadino ed un lavoratore più attento alla sicurezza e salute propria e altrui. Riteniamo giusto pubblicare questi brillanti obiettivi raggiunti a testimonianza dell’impegno che molti giovani mettono anche nelle attività extrascolastiche e come questo impegno, spesso, ha dei riconoscimenti tangibili, nella speranza che tali notizie possano suscitare sentimenti di emulazione in tutti i giovani che affollano le nostre scuole. Riteniamo ancora più giusto farlo in un momento molto particolare per il mondo della scuola che, recentemente, è venuto alla ribalta delle cronache per notizie tutt’altro che edificanti e rassicuranti.
Laura C. Pantano
Un sogno realizzato…
L’anno scorso, l’INAIL, insieme al ministero dell’istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, ha bandito un concorso a livello regionale e provinciale per l’assegnazione di numero 300 borse di studio individuali o collettive, destinato a studenti delle scuole secondarie superiori per lavori e progetti in tema di sicurezza e salute negli ambienti di vita, di studio e lavoro, di cui solo 28 per la regione Lazio. La dirigenza dell’ITIS Cannizzaro di Colleferro ha provveduto a pubblicizzare il progetto al quale hanno aderito solamente due studenti, Cristina Ricci e Daniele Fratocchi, coordinati dalla prof.ssa Laura Pantano. Tutto e’ iniziato come un gioco: interviste, sopralluoghi e anche tanta fatica, ma soprattutto tanto divertimento!! Per non rendere il lavoro troppo monotono e usuale, i due studenti si sono sbizzarriti giocando con effetti grafici simpatici e originali, utilizzando il comunissimo programma power point. Dopo mesi di duro lavoro il prodotto finale, pur essendo di buon livello, a causa della troppa concorrenza, non faceva presupporre un esito di successo, quindi il tutto rimaneva solamente una chimera per i partecipanti. A distanza quasi di un anno, pero’, quello che sembrava ormai un sogno svanito nel nulla si e’ realizzato, e quel progetto, nato come un gioco e sviluppato in modo armonioso e scettico, ha dato i suoi frutti, facendo aggiudicare ai due studenti una borsa di studio di 1550 euro e alla scuola 1000 euro. E’ stata una sorpresa per tutti, nessuno lo avrebbe mai immaginato. Nella vita nulla e’ impossibile e solo cio’ che non si vuole non si puo’, basta solo tentare e dare il meglio di se stessi, cercando di instaurare un rapporto di collaborazione tra i partecipanti di uno stesso gruppo, senza rivalita’.
Cristina Ricci IV A Chimica
Una sana e costruttiva competizione.
Spesso e volentieri i giovani di oggi non amano mettersi in gioco, non amano gareggiare e provare nuove esperienze “culturali”, forse per paura o forse per incompetenza. Un atteggiamento errato, questo, poiché c’è sempre una prima volta per tutto, anche per vincere una competizione! Nulla è impossibile e ciò è stato dimostrato da due giovani studenti della nostra scuola, Cristina Ricci e Daniele Fratocchi, studenti del quarto anno di chimica, che, grazie all’aiuto indispensabile della professoressa Laura Pantano, hanno messo in luce l’ITIS Cannizzaro, vincendo il progetto sulla sicurezza negli ambienti lavorativi proposto dall’INAIL nel precedente anno scolastico. Dopo mesi di duro lavoro effettuato in orario extrascolastico e durante i mesi estivi, i due coraggiosi studenti hanno atteso a lungo il responso,… quasi non ci credevano più. Ma, dopo circa un anno, la risposta tanto attesa è arrivata: il lavoro è andato a buon fine e i due sono stati ripagati meritevolmente. Si sono aggiudicati una borsa di studio di ben 1550 euro e l’Istituto di appartenenza ha ricevuto1000 euro. E’ stato un bel trionfo per l’ équipe, specialmente a livello morale, perché ha potuto dimostrare così che, per ottenere successi in campo culturale, bisogna delle volte darsi alcune priorità: passione e serietà d’impegno. Il risultato ottenuto da questi due studenti di chimica dovrebbe essere di esempio a tutti i loro coetanei. Anche nel caso in cui un progetto non dovesse andare a buon fine, non è mai tempo perso lavorare o progettare ,perché si apprendono sempre nuove cose e si impara a collaborare e a mettere insieme idee diverse. Realizzare certi prodotti é sempre e comunque soddisfacente e delle volte anche divertente. Sono, comunque, delle esperienze che vanno vissute e provate: ciò dimostra che non tutte le competizioni sono negative, tutto sta nel saper affrontare le varie situazioni e trarne profitto costruttivo. Ragazzi, non prendete sotto gamba le occasioni che la scuola vi propone per dare il meglio di voi… cercate sempre di vivere da protagonisti e mai da spettatori!
Cristina Ricci IV A Chimica
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