In ricordo di un amico

 

Dedicato a Damiano "Ciccio"

 


Il murale

 

 

Il murale, grande circa 4 metri x 3, è stato realizzato durante le vacanze di Natale nel corridoio della scuola al piano terreno dagli studenti Valentina Giusti della classe 5^B Meccanica, Alberto Campagna della classe 2^D e Sandra Maria Szefer della classe 2^E, con l'aiuto dei docenti Ernesta Cicini e Antonio De Leo.

 

La targa

 

 

La targa che i ragazzi della scuola hanno voluto sul murale per ricordare Damiano riporta un brano della famosa canzone "Gli Angeli" di Vasco Rossi del '96.

 


 

I ragazzi scrivono

 

Ad un amico scomparso


Dedicato a Damiano…

“Quello che si prova non si può spiegare.
Dietro non si torna, non si può tornare giù,
quando ormai si vola non si può cadere più.”

“Gli Angeli”di V. Rossi


Venticinque ottobre duemilasei: un giorno memorabile, carico di significato, da dimenticare, per l’ ondata di disperazione che ha attraversato tutto l’ ITIS Cannizzaro di Colleferro per la perdita di Damiano, un ragazzo di sedici anni.
Meglio noto come Ciccio, Damiano è volato via come un soffio di vento, strappato all’ affetto dei suoi cari da un incidente con il motorino, di ritorno dall’ allenamento di calcetto.
Stante la fredda razionalità del fatto di cronaca, è razionale lo sconforto che ci ha procurato oltre lo scompiglio che ci ha creato.
Da subito, tutti ci siamo adoperati per rendere solidarietà alla famiglia e per stare vicini a tutti coloro che stavano soffrendo.
L’ attività scolastica si è fermata nel segno del rispetto e della partecipazione alla sofferenza e al dolore causati da una morte inaspettata e ingiusta.
In onore di Damiano abbiamo realizzato un murale o meglio cinque ragazzi, coadiuvati da docenti.
Durante il periodo natalizio, hanno ideato il tipo di dipinto.
Preso spunto dal famoso quadro Guernica di Picasso, i ragazzi hanno espresso con estrema sensibilità un fatto di cronaca estremamente disumano.
La morte di Damiano è un episodio di cronaca e nel contempo una tragedia: nella cruda realtà rimane disperata la madre per la perdita di un figlio.
Contrapposto alla realtà, è lo spazio dedicato all’ eternità e alla purezza con la rappresentazione dell’ unicorno.
L’ intento del dipinto è di rendere presente il fatto nella coscienza di tutti, forse anche per reagire e per sviluppare una forza suggestiva, al di fuori del fatto di cronaca che tutti conoscono.
Per tali motivi una parte del dipinto è monocromatica, solo nero, bianco, grigio, non per dare una tonalità tragica al fatto, ma per tagliare il rapporto dell’ individuo col mondo.
Questa parte oscura è contrapposta alla figura splendida dell’ unicorno, che è immersa in un ambiente armonico, colorato con il verde del prato e l’ azzurro del cielo.
Ciccio è proprio qui, con i suoi scarpini ed il pallone con cui adesso starà giocando nell’ eternità.

Francesca Cecili

In rappresentanza di tutti

 


Una lettera dai suoi compagni della 2^ D

 

Carissimo Damiano

 

leggo questa lettera a nome di tutti i compagni della tua classe per esprimerti il dolore e l'amarezza che in questo momento proviamo per la tua improvvisa scomparsa.

 

A scuola nessuno è riuscito a frenare le lacrime.

Il vuoto che tu lasci lo potremo colmare soltanto con il vivo ricordo della tua immagine che attirava la simpatia di tutti.

 

Sei stato per noi un amico speciale da prendere come modello di bontà, capace di tenere alto il morale della classe e di quanti ti erano vicini.

Sarai sempre un esempio di sensibilità e di grandezza d'animo che ci accompagnerà per la vita.

 

Così, non solo non ti dimenticheremo, ma ti faremo rivivere nella nostra esistenza anche se il tuo sorriso e la tua simpatia ci mancheranno moltissimo.

 

E tu, Damiano, ci guarderai con la tua solita dolcezza e ci conforterai sempre con il tuo aiuto di vero e inimitabile compagno speciale.

 

Ciao Damiano, ti vogliamo e ti vorremo sempre bene.

 


Una poesia per Damiano scritta dalla sua insegnante di educazione fisica

 

Ciccio, l'estate ha aspettato te per finire

così come tutti i fiori aggrappati ai rami

di questa strana stagione

attendono ancora un vento freddo

per mulinare finalmente in cielo,

indicarci una strada.

 

Corri Ciccio, corri con la palla al piede

e il sorriso negli occhi

goditi l'ultimo tiepido sole,

l'ultimo sudore insieme agli amici,

la sigaretta appesa alle labbra giovani,

il bene che hai attorno

 

Ti attende il paradiso degli uomini dolci

e lo sguardo sornione

quel posto di chi non ha terminato un compito

ma avrà tempo per farlo,

farlo a modo suo

 

ti bacio

 

Francesca Tortora

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