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Scuola e
territorio insieme per una programmazione territoriale
dell’offerta
formativa
L’attività di
formazione delle scuole del 38° distretto prosegue e dopo l’incontro
effettuato a maggio con l’esperto E. Barbieri sul tema dei
finanziamenti diretti alle scuole, l’Itis Cannizzaro, scuola
capofila della Rete, ha ospitato il 4 ottobre 2007 la dott.ssa
Anna Armone per una conferenza sul Piano Formativo Territoriale.
Sono intervenuti i Dirigenti delle scuole del 35°, 36° e 38°
distretto, i docenti con il ruolo di Funzione Strumentale, i
rappresentanti delle agenzie formative, i rappresentanti della
Provincia di Roma, dei Centri per l’Impiego, del CILO, del Call
Center , le OO.SS., i rappresentanti dei Comuni locali.
I lavori sono stati introdotti dal Dirigente dell’Itis “S.
Cannizzaro” di Colleferro, Prof.ssa Simonetta Tofani, che ha
illustrato come sia nata l’idea di mettere in rete le scuole del 38°
distretto e come l’autonomia non sia più una scelta, ma una
necessità strutturale e funzionale per adeguare il modo di essere e
di operare del sistema scolastico alle mutate caratteristiche del
sistema sociale.
Molto suggestiva l’evocazione del passaggio dalla sindrome di
Penelope del lavoro mai finito, in sé privo di senso, alla sindrome
di Ulisse, che in un viaggio continuo alla scoperta delle risorse
di tutti i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio
realizza l’assemblaggio delle energie per incrementare il valore
del capitale umano.
La relatrice dott.ssa Anna Armone ha illustrato nei dettagli i
percorsi e gli strumenti attraverso i quali la scuola può e deve
interpretare le esigenze formative per realizzare il passaggio dal
POF di scuola al POF di territorio. Ha sottolineato come le
motivazioni sono riconducibili al nuovo contesto normativo: la
scuola autonoma ha acquisito rilevanza esterna e capacità giuridica;
il governo del territorio ha dimensionato in modo nuovo le
decisioni pubbliche e dato vita a una nuova forma di organizzazione
dei poteri decentralizzati; la complessità ha moltiplicato i punti
di connessione tra i soggetti che si occupano di istruzione e
formazione.
Ne deriva che il POF deve tener conto degli obiettivi generali ed
educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a
livello nazionale, della programmazione territoriale dell’offerta
formativa e delle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico della realtà locale.
L’iniziativa è risultata molto gradita sia ai soggetti operanti nel
mondo della scuola che sul territorio e si prevede possano nascere
dei patti formativi in cui ciascun soggetto partecipi, in relazione
alla sua specifica mission, per contribuire al successo del
territorio.
La dott.ssa Armone, venuta a conoscenza delle attività svolte dall’Itis
Cannizzaro come centro di formazione e sviluppo delle seguenti
competenze:
informatiche
(centro ECDL base ed ECDL ADVANCED);
linguistiche
( i ragazzi interni vengono preparati a sostenere gli esami per il
conseguimento del PET e del First Certificate e per l’utenza
esterna sono stati realizzati e in fase di replica corsi per il
rilascio dell’attestato di qualifica di Operatore Word Processing);
specifiche
di indirizzo, soprattutto chimico ( con realizzazione di un corso
IFTS, di corsi per operatore ed esperto HPLC, operatore Radon,
Tecnico prelievo analisi controllo ambientale, nonché corsi per
riqualificazione di lavoratori in mobilità ex-Caffaro) in un’ottica
di formazione continua, permanente e superiore, si è complimentata
con la gestione e organizzazione della scuola che di fatto ha già
reso operativo un Patto Formativo Territoriale basato su forme
stabili di coordinamento che valorizzano la pratica della
concertazione locale.
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