Premio YRE per il giornalismo Ambientale

Concorso Nazionale a.s. 2003/2004

 

Chi afferma che i ragazzi di oggi soffrono di insensibilità?

L’emergenza idrica e le problematiche ambientali hanno sollecitato curiosità, interesse e partecipazione .

In particolare, la classe IV A chimica del nostro Istituto ha profuso sia un impegno notevole  nella stesura di articoli sul tema sia grande sensibilità nella condivisione degli argomenti trattati.

Tutti gli alunni hanno provato l’emozione di essere giornalisti: venti sono stati gli articoli presentati a concorso, e uno in particolare è risultato vincitore nazionale.

Il nostro alunno Maurizio Ciambella si è attestato al 2° posto con il suo articolo “L’acqua è diventata un’emergenza…..per i più poveri!”

 

I docenti Caterina Mannello e Anna Cocchini hanno seguito e coordinato i lavori  

 

Il link al premio: http://www.feeitalia.org/concorso.htm

L'articolo premiato:

L’ acqua è diventata un’emergenza

(per i più poveri)!!!

 

ITIS Cannizzaro di Colleferro (RM) – IV° Chimica

Insegnante coordinatrice Anna Cocchini

 

Durante il recente vertice di Johannesburg la  comunità internazionale ha preso finalmente coscienza del problema idrico: infatti, se venti anni fa si parlava di guerre per il petrolio oggi si inizia a discutere di “guerre per il controllo dell’acqua e delle risorse idriche”, segno, nemmeno troppo celato, che questo problema ha già superato il livello di guardia e se non verranno presi provvedimenti, l’acqua potrebbe prendere il posto del petrolio come principale causa di conflitti.

Le Nazioni Unite hanno indicato l’anno 2003 come Anno Internazionale dell’Acqua, richiamando così tutti i paesi del mondo a prendere atto del costante aggravarsi del rapporto tra le risorse idriche e l’aumento vertiginoso della domanda d’acqua, dovuto all’esponenziale incremento della popolazione e all’aumento dei consumi.

Nel mondo, infatti, sono assetate molte zone dell’Africa sub-sahariana, dell’Asia, del Medio Oriente, ma il problema comincia a farsi sentire anche in alcune zone degli Stati Uniti, come la California, e in Italia, dove il 45% della popolazione soffre, episodicamente, di difficoltà nell’approvvigionamento di acqua potabile, in particolare nel Sud.

In totale, secondo l’OMS, sono 1 miliardo e 680 le persone che non dispongono di acqua potabile con tutte le conseguenze immaginabili per la salute e le altre attività umane.

Se il 28% della popolazione mondiale non dispone di fonti idriche; un altro 20%, quello che detiene l’86% della ricchezza del pianeta, consuma il 58% dell’ acqua disponibile;possiamo dire che 100 clienti di un hotel di lusso consumano in circa due mesi la stessa quantità di acqua necessaria per irrigare un ettaro di risaia per un anno oppure soddisfare per 2 anni le esigenze  idriche di 100 famiglie  di un paese del terzo mondo.

Una tonnellata di cereali necessita di 1000 tonnellate di acqua e contemporaneamente è bene ricordare che il 60% delle terre irrigate nel mondo, serve per alimentare l’11% della popolazione più ricca. E il 70% della produzione agricola serve all’alimentazione animale, per fornire carne alla tavola dei ricchi.

         In realtà la quantità d’acqua esistente sulla terra è enorme, essendo stimata in ben 1.5 miliardi di Km3; il 93% però, è acqua salata oceanica ed il restante 7% è acqua dolce. I tre quarti di quest’ultima si trova nelle calotte polari, nei ghiacciai e nelle distese nordiche.

Il rimanente ¼ è quello costantemente riciclato nei cicli climatici, sporcata, inquinata da agricoltura, industria ed insediamenti abitativi, tanto è che l’acqua potabile pro-caopite giornaliera disponibile è passata anch’essa negli ultimi 40 anni, da 17000 m3 a 7500 m3.

Sicuramente tra le principali cause della rarefazione delle risorse idriche vi sono quelle dovute all’inquinamento provocato da rifiuti e emissioni di gas dannosi per l’ambiente, allo sviluppo indiscriminato,alla cementificazione eccessiva ed a una popolazione mondiale in rapida crescita; un esempio eloquente di questo fenomeno è la falda di Ogalalla negli (USA), la falda più grande del pianeta, che serve ben 8 Stati, che possedeva un volume d’acqua pari a 200 volte la portata del fiume Colorado. Ebbene questa falda dal 1960 ha perso un volume paria 18 volte la portata del Colorado.

Attualmente in Italia il problema dell’acqua emerge con forza e sempre più spesso; infatti l’allarme è ormai esteso a un terzo dei Comuni che sono a forte rischio idrogeologico. Si stimano, ogni anno, danni all’agricoltura, per mancanza di acqua, per milioni di euro.

E’ quindi necessario avviare iniziative per ridurre i prelievi di acqua e incentivarne il riutilizzo; fondamentalmente limitando il prelievo di acque superficiali e sotterranee, oltre che riducendo l’impatto degli scarichi e sotterranee, oltre che riducendo l’impatto degli scarichi sull’ambiente (laghi, fiumi,falde,ecc..).

Attualmente, in Italia, è in corso un significativo processo di riforma normativa che avrà serie ripercussioni su tutto il settore dei servizi idrici e sulla gestione del ciclo delle acque.

Tra le principali leggi emanate negli ultimi 10 anni c’è la 36/94, meglio conosciuta come legge Galli, che definisce come servizio idrico integrato l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.

         Se si vuole scongiurare il rischio che nel 2020 il numero delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile sia raddoppiato è necessario:

a)     Una politica dell’acqua;

b)     Promuovere la conoscenza pubblica dei problemi relativi all’acqua per favorire una partecipazione effettiva dei cittadini alla gestione dell’acqua sia al livello locale/regionale che al livello nazionale.

In fine possiamo dire che si può vivere senza petrolio, perché si può sostituire con il carbone o con l’energia degli animali o delle nostre braccia ma l’acqua è insostituibile e ciò la rende Unica perché è un bene Comune di Tutta l’Umanità ed un Diritto Umano inalienabile e non contrattabile, proprio in quanto diritto.

Ciambella Maurizio

IV° chimica

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