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Il “Cannizzaro” piange la morte prematura della Preside Simonetta Tofani alla guida dell’Istituto per otto anni
Prototipo sobrio e disinvolto della femminilità impegnata, tra un Collegio Docenti e una seduta del Consiglio di Istituto soleva correre per i corridoi della scuola, sempre occupata, eppure disponibile al sorriso e alla parola. Nessuno le era estraneo. Ha vissuto con passione la vita della scuola impegnandosi ininterrottamente fino alle ultime ore. Era una donna forte che faceva sentire la certezza dell’affetto e la sicurezza di essere protetti, gli studenti soprattutto la ricorderanno per questo. Chi muore si limita ad uscire dal “tempo” e ci resta vicino ma l’assenza è assenza e il vuoto attorno a noi è vuoto. La vera durezza della morte è per chi resta ma quando si è costruito un legame di affetto e di intesa, di collaborazione e di stima come lei ha saputo fare, neppure la morte riesce a lasciarsi alle spalle il nulla. La coscienza di ciò riuscirà a dare a tutti coloro che l’hanno amata e stimata un nocciolo profondo e inattaccabile di serenità.
“Una donna forte chi la potrà trovare? Ben
superiore alla perla è il suo valore” (Libro dei Proverbi)
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