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“L’Incredibile notte di un detective, un maresciallo, un appuntato e…”
Colleferro- Ore 21:20, teatro Vittorio Veneto;
è il 18/05/2003 ed è appena iniziato lo spettacolo teatrale “L’incredibile
notte di un detective, un maresciallo, un appuntato e…” della compagnia
Fare Teatro che già da sette anni ha preso vita, di cui quattro in
collaborazione con i comuni di Nettuno ed Anzio e da quest’anno anche di
Colleferro, Segni, Valmontone, Artena, Velletri e Lariano; diretto dalla
consumata attrice professionista Marisa Falbo con la collaborazione dei
fratelli Luca (direttore delle luci e delle coreografie) e della sorella
Maria Teresa, autrice del testo e truccatrice.
Un corso in cui si credeva da anni e che ora, si spera, avrà pianta
stabile a Colleferro; un corso finanziato dalla provincia e che ha
ottenuto l’adesione dei diversi comuni che si sono ritenuti più che
soddisfatti. Dopo oltre 6 mesi di prove, continuamente e magistralmente
dirette da una scatenata Marisa, prende vita il saggio dove tutti, anche i
più timidi, sembrano cambiare personalità; si sono sfidati e hanno
imparato a conoscersi, ad aiutarsi, a capirsi; hanno tirato fuori un lato
che molti pensavano fosse stato soppresso dalle congetture mentali proprie
dei ragazzi più timidi e incerti. Sono riusciti ad interpretare un tema
non facile: la società e le sue sfaccettature, i suoi lati visti con
ironia, con acuto senso di osservazione. Personaggi come giovani
frustrati, carabinieri e detective, immigrati e barboni, gente che vuole
farsi notare e diventare famosa senza una ragione; tutto ciò è stato
rappresenta in un saggio di 1h e 30’ circa da 19 studenti dai 15 ai 20
anni (nella sua prima edizione il laboratorio era aperto a tutti); alla
fine però viene tutto chiarito dalla comparsa dell’anima, della coscienza,
che mostra alla gente quanto faccia loro paura e quanto sia nascosta da
essere dimenticata, sembra quasi non essere più alla…moda. Uno spettacolo
che deve far ridere ma anche riflettere, dove tutti hanno dato il meglio
di sé e dove non sono addirittura mancate le improvvisazioni; la
sceneggiatura ricreava un ambiente squallido e degradato, i vestiti sono
stati realizzati in modo quasi maniacale, le luci e le musiche conferivano
a tutto ciò un’atmosfera un po’ particolare. Per tutti la gioia di stare
davanti ad un pubblico fantastico( oltre 500 persone) è stata immensa,
mentre l’emozione di salire sul palcoscenico, unica e impensabile. Alla
fine sono anche arrivati gli attestati di frequenza e le targhe in
argento, consegnati dal sindaco Mario Catoni e dall’assessore alla Cultura
e alla Pubblica Istruzione Graziana Mazzoli; le uniche due assenze “di
rilievo” sono state quelle di Silvano Moffa e del sindaco e dell’assessore
di Anzio. I ragazzi, di cui 3 dell’ITIS Cannizzaro, hanno provato
un’esperienza fantastica, spinti dai continui incitamenti e consigli della
regista Marisa Falbo, un’esperienza questa che non deve essere
sottovalutata o snobbata, anche perché la preparazione è stata
estremamente professionale ed ora si spera solo di continuare questi sogno
di molti, con la speranza di appassionare alla cultura teatrale sempre più
giovani.
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