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"Le istituzioni scolastiche individuano […]i criteri per la
valutazione periodica dei risultati conseguiti[…]rispetto agli obiettivi
prefissati" (art. 4 del Regolamento dell'autonomia - DPR n.276 dell'8
Marzo 1999).
Ne scaturisce che le singole unità scolastiche debbano provvedere alla
continua verifica della validità dei percorsi formativi progettati e
realizzati, attivando processi di feedback, finalizzati alla
riprogettazione e sviluppo del P.O.F.
Considerando che il Piano dell'Offerta Formativa comprende tutte le
attività della scuola, dalla Programmazione Educativa a quella
Disciplinare, al singolo Progetto …, risulta chiaro che
tutti i percorsi prefigurati in esso vadano sottoposti a
Valutazione e Monitoraggio
in quanto
• non possono essere assunti come validi in assoluto,
• ma vanno riguardati come ipotesi di lavoro, che possono richiedere
modifiche a causa della loro inadeguatezza per tutti o parte degli alunni.
Va, quindi, rivista la logica dei progetti, evitando
• estemporaneità
• episodicità degli interventi
ed avviata quella del “controllo del processo” che, ovviamente, comprende
possibili modifiche, dinanzi a risultati inadeguati dopo aver identificato
le cause dello scostamento tra risultati ed obiettivi.
Valutazione e controllo devono diventare un elemento di cultura interna
funzionale a creare il sistema di autovalutazione d’istituto per arrivare
,nel corso degli anni, a definire degli standard di Qualità.
La valutazione deve risultare tale che:
• resti una Documentazione che metta in risalto
1. se è stato realizzato ciò che era previsto;
2. se i livelli di conoscenza degli alunni si sono elevati;
3. se si sono consolidate competenze e capacità;
4. se gli esiti del piano sono stati in linea con le attese;
5. se il piano è stato condiviso;
6. se esiste consapevolezza di esso;
7. se soddisfa l'assetto organizzativo;
8. se il monitoraggio ha funzionato;
9. se siano necessari nuovi strumenti di rilevazione e/o nella
realizzazione degli interventi
• emerga il processo, relativamente:
1. alla presenza di modifiche sensibili nell'attività didattica;
2. alla percezione di mutamenti organizzativi nella vita dell'Istituto;
3. ai livelli di partecipazione delle classi alle attività proposte;
4. alla programmazione dei tempi a disposizione ed al loro utilizzo
• sia motivata la necessità di modifiche, anche sostanziali, del piano;
• sia evitata la presenza di dichiarazioni d'intento senza riscontro
reale nel piano.
Una valutazione significativamente valida necessita del coinvolgimento di
tutte le componenti scolastiche, poiché la condivisione genera sempre una
maggiore tenuta di qualsiasi scelta o intervento.
Sarà opportuno pertanto ricorrere ad una valutazione che segua due linee
direttrici:
• Interna all’istituto
che può avvenire a più livelli:
-
A un livello “macro” essa
riguarda il sistema di istruzione nel suo complesso ed
una valutazione di “efficacia” nel raggiungere risultati globali
rispondenti a
obiettivi fissati, e di “efficienza “ di un sistema, espresso dal
rapporto risorse
impiegate - risultati conseguiti, oltre ad essere una valutazione di
tipo “politico”
espresso dal rapporto adeguatezza degli obiettivi - bisogni della
comunità.
-
Ad un livello “micro”
essa considera il singolo organismo scolastico impegnato
nella scelta di linee didattico -organizzative utili e raggiungere gli
obiettivi definiti.
Il processo di valutazione implica l’adozione di criteri, coerenti con
lo scopo della
valutazione stessa, che vengono chiamati “indicatori di qualità”, che
sono:
־ nell’area della didattica, le modalità con cui tali obiettivi sono
stati definiti, i risultati
attesi, le procedure di valutazione; nell’area della organizzazione, il
numero e
l’ordine del giorno del Consiglio di Classe e la effettiva volontà di
perseguire tali
obiettivi;
־ nell’area della ricerca e dello sviluppo, gli eventuali corsi di
aggiornamento,
־ la documentazione didattica prodotta
־ nell’area della verifica e della valutazione, il recupero di
informazioni sulle procedure di controllo e/o di autoanalisi svolte o
progettate sull’argomento;
־ nell’area della documentazione collegata, il reperimento dei materiali
prodotti
per valutare il raggiungimento degli obiettivi considerati (griglie,
schede di
valutazione......), le eventuali delibere in materia del Collegio
Docenti, i materiali
usati nei corsi di formazione, i documenti prodotti dai Consigli di
Classe,
dai coordinamenti per materie, dai gruppi di lavoro ecc., nonché i dati
e le informazioni (questionari,dati statistici) utilizzati ne lavori di
verifica e valutazione in proposito.
• Esterna all’istituto
Per valutazione esterna si intende quella degli utenti ai quali la scuola
si rivolge.
Questo significa che studenti, famiglie e altri interlocutori dovranno
essere coinvolti
nell’attività di valutazione del POF, in quanto destinatari del piano
stesso. Ad essi
andranno rivolte domande organizzate in questionari, da somministrare
durante
l’anno scolastico, per verificare se gli obiettivi del POF si sono
dimostrati
rispondenti alle loro necessità e se gli obiettivi stessi sono stati
raggiunti .
Strumenti di valutazione
Le valutazioni ,sia interna che esterna, si baseranno sulla rilevazione di
dati oggettivi
(numeri e statistiche) e di dati soggettivi rilevati dai questionari,
griglie di osservazione, interviste preparati con la tecnica del focus
group, finalizzati ad una valutazione della "soddisfazione degli utenti"
del nostro istituto
Per la rilevazione dei dati oggettivi saranno monitorati:
• Le valutazioni di ingresso
• Le valutazioni trimestrali
• Debiti e crediti formativi
• Assenze
• Partecipazione a tutte le attività previste
• Tempo di frequenza medio ( in anni ) degli studenti dal primo anno al
diploma
• Tempo trascorso fino alla prima occupazione e la qualità della stessa
per gli ex studenti.
Per la rilevazione dei dati soggettivi saranno somministrati ad utenti
interni ed utenti esterni:
• questionari contenenti voci che siano coerenti con gli indicatori
ritenuti significativi
• griglie di osservazione che registrino l'efficacia degli interventi
didattici ed educativi realizzati
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