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SEZIONE IV   Scelte didattico - metodologiche, organizzative e di gestione



Scelte didattico – metodologiche

       
La didattica modulare

L’introduzione della logica modulare nella programmazione dell’attività didattica costituisce, nella riforma avanzata con l’autonomia, una delle innovazioni strutturali che il Collegio Docenti ha scelto di realizzare per l’anno scolastico 2001/2002, in linea con gli obiettivi prefigurati.
I docenti, riuniti in gruppi di lavoro per materia e nei Consigli di Classe, provvedono ad identificare e strutturare i moduli in ambito disciplinare e pluridisciplinare, realizzando così, nel contesto dell’attività di progettazione, un percorso di autoformazione.


Le finalità della didattica modulare possono così descriversi :

  • Riorganizzazione più flessibile di un curricolo adeguato al profilo formativo e professionale dell’indirizzo di studi
  • Sviluppo di attività interdisciplinari per stimolare negli alunni la consapevolezza della unitarietà del sapere
  • Migliore integrazione tra saperi teorici e saperi pratici per acquisire competenze ben definite e certificabili
  • Modalità didattica più fruibile e rispondente alle esigenze dell’educazione permanente degli adulti e di eventuale utenza extra-scolastica che desideri acquisire specifiche abilità e competenze
  • Innovazione di metodologie didattiche (lezioni in copresenza, per classi aperte e parallele, compensazione fra discipline…)
  • Miglioramento delle tecniche di valutazione ( formulazione e somministrazione di prove standard alle classi di pari livello, valutazione degli alunni per aree
    disciplinari …)

    La valutazione


E’ lo strumento con cui verificare insieme all’alunno, la validità del percorso formativo che si sta costruendo in coerenza con gli obiettivi definiti in sede di programmazione.
Assume più propriamente connotazione di controllo di processo al fine sia di diagnosticare e correggere errori rilevati nel percorso di apprendimento sia promuovere corretti comportamenti autovalutativi negli studenti.
La valutazione è pertanto, in ogni momento, di tipo formativo, un continuo feed-back attivato sulla qualità del processo di apprendimento/insegnamento e dei progressi conseguiti.
La valutazione è di tipo sommativo nei momenti conclusivi del lavoro scolastico ( scadenze trimestrali e scrutinii finali ) effettuata per classificare gli studenti.
La definizione e la comunicazione alla classe di criteri e strumenti di valutazione garantisce trasparenza e maggiore obiettività ad ogni forma di controllo valutativo, contribuendo così a, migliorare il clima dei rapporti docenti e la classe, a rafforzare le motivazioni ad apprendere.
La valutazione si effettuerà, a seconda della disciplina, attraverso prove di verifica scritte, grafiche, pratiche ed orali di tipo tradizionale, strutturato, standardizzato, per aree disciplinari come stabilito dal Collegio Docenti e dai Consigli di Classe.
I parametri scelti per la valutazione si possono identificare in :
partecipazione, impegno, metodo di studio e profitto:


• La partecipazione  (intesa come capacità dello studente di relazionarsi all'interno della vita di classe e di contribuire allo sviluppo delle attività) sarà considerata:
 

  • POSITIVA se costruttiva / attiva / recettiva
  • ACCETTABILE se richiede sollecitazione
  • NEGATIVA se dispersiva / passiva


• L’impegno (inteso come comportamento dello studente nei confronti dello studio e della volontà di migliorarsi) sarà considerato:

  • POSITIVO se notevole / soddisfacente
  • ACCETTABILe se positivo, ma con alcune riserve
  • NEGATIVO se scarso o nullo


• Il metodo di studio (inteso come capacità dello studente di organizzare il proprio lavoro sulla base di scelte selettive) sarà considerato:

  • POSITIVO se elaborativo / organizzato
  • ACCETTABILE se non sempre organizzato sia per carenza di impegno sia per difficoltà a strutturare correttamente il proprio apprendimento
  • NEGATIVO se ripetitivo / mnemonico / disorganizzato


• Il profitto ( inteso come analisi degli obiettivi cognitivi raggiunti dallo studente secondo i classici indicatori delle fasi del processo di apprendimento, conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, capacità valutativa) sarà valutato in base alla griglia, di seguito riportata, appositamente costruita e deliberata dal Collegio Docenti.

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La centralità del concetto di laboratorio

inteso sia come luogo fisico in cui sia possibile mettere in pratica ciò che si è studiato o progettato, sia come metodo di lavoro finalizzato alla ricerca e alla sperimentazione.
A tale scopo la scuola investirà risorse umane e finanziarie per il miglioramento dei laboratori esistenti e per la creazione di nuovi spazi di lavoro (laboratorio di storia, lettura, lingue).

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L’uso delle nuove tecnologie

intese come strumenti didattici da inserire nella programmazione delle singole discipline o in progetti interdisciplinari, al fine di migliorarne l’efficacia e i risultati.

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La valorizzazione delle risorse umane

intesa come strategia didattica. Pertanto un’attenzione ed un investimento forte saranno rivolti al potenziamento della professionalità degli operatori, intesa non tanto nella tradizionale accezione di competenze tecniche legate ai saperi delle singole discipline, quanto piuttosto come un insieme di qualità ed attitudini riferite alle "educazioni", per favorire la formazione dell'alunno nella sua globalità.
Annualmente viene elaborato mediante organizzazione di corsi di aggiornamento / autoaggiornamento rivolti al personale scolastico il piano di formazione sulla base delle necessità individuate per dare risposte coerenti e mirate alle esigenze ed agli obiettivi didattici definiti.

Griglia di valutazione

 

Acquisizione delle conoscenze 1

Applicazione conoscenze Realizzazione attività di laboratorio

1 Comprensione, analisi, rielaborazione 1

Abilità espressive, linguistiche tecniche di comunicazione (documentazione)

1 1
Rifiuto totale 2 Non verificabili 2 Non verificabili 2 Non verificabili 2 2
Rifiuto verifica (ingiustificato) 3 Non verificabili 3 Non verificabili 3 Non verificabili 3 3
Livello pressoché nullo 4 Non riesce ad applicare le scarse conoscenze 4 Non si orienta anche se guidato 4 Commette errori espressivi che compromettono la comunicazione 4 4
Conoscenze molto sommarie, frammentarie e limitate a pochi argomenti 5 Non riesce a risolvere completamente i problemi (o le esperienze di laboratorio) 5 Difficoltà d’analisi e nella soluzione di problemi già trattati 5 Si esprime in modo non corretto e utilizza termini non adeguati (documentazione incompleta) 5 5
Conoscenze superficiali, errori nell’uso della terminologia 6 Qualche difficoltà nella gestione delle tecniche di soluzione dei problemi (o delle esperienze di laboratorio) 6 Fragile nell’analisi e nella rielaborazione se non opportunamente guidato 6 Insicuro ed impreciso nell’espressione, nell’uso del lessico specifico 6 6
Conoscenze di base adeguate ma non approfondite 7 Qualche imprecisione nell’uso delle tecniche di soluzione che gestisce in modo adeguato anche se meccanico 7 Studio mnemonico, imprecisione nell’analisi e insicurezza nell’elaborazione 7 Non commette gravi e sostanziali errori nella comunicazione, ma si esprime in modo meccanico e non autonomo 7 7
Conoscenze adeguate, chiare e complete 8 Applica e risolve con consapevolezza 8 Si orienta in modo autonomo nelle situazioni ma effettua analisi superficiali 8 Comunicazione corretta; esposizione chiara e forma scorrevole 8 8
Conoscenze complete e ben approfondite 8/9 Applica e risolve problemi complessi con consapevolezza 8/9 E’ autonomo nell’effettuare analisi complete ed opportune sintesi 8/9 Espone con proprietà di linguaggio, precisa terminologia; svolge con chiarezza, coerenza e coesione vari tipi di testi 8/9 8/9
Conoscenze complete, ben approfondite, arricchite da autonome ricerche e da contributi personali 9/10 Applica autonomamente le sue conoscenze approfondendo, ricercando e trovando nuove soluzioni 9/10 Comprende, analizza e rielabora anche situazioni complesse o nuove in modo personale, originale e consapevole; stabilisce autonomamente relazioni tra gli elementi 9/10 Gestisce con estrema chiarezza, completa autonomia ed originalità lo strumento linguistico; notevole ricchezza e padronanza lessicale, notevole capacità nella produzione di documentazione 9/10 9/10

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