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a cura di Antonio De Leo
Questa
è una nuova rubrica che tende a fornire le coordinate per potersi
orientare tra le notizie che arrivano dai media ufficiali e che riguardano
tutto ciò che avviene nel mondo. La selezione dei siti proposti è fatta
sul criterio dell'indipendenza politica e della libertà d’informazione, o
almeno questo è lo spirito del tentativo fatto. Lo scopo è quello di dare
ai ragazzi il modo di approfondire in maniera autonoma le informazioni,
ricercandone la provenienza dal maggior numero possibile di fonti. Le
fonti ufficiali dell'Informazione italiana sono quelle dei giornali e
delle televisioni, che spesso fingono di dare opinioni politiche
differenti tra loro o anche d’essere obiettive, ma che il più delle volte
sono omologate dagli indici di gradimento dei lettori, nel caso di
giornali, o degli ascoltatori nel caso di trasmissioni radiofoniche e
televisive, o dal colore politico dei proprietari di testata. Ritenendo
che si possa aiutare la Democrazia a crescere in molti modi, penso
che uno dei metodi migliori sia proprio aiutare le nuove generazioni a
capire cosa si nasconde dietro alle notizie che riceviamo dalle
televisioni e dai giornali, tenendo conto che l'Italia, attualmente, è al
quarantesimo posto nel mondo dal punto di vista della libertà di stampa (Classifica
pubblicata da Reporters sans frontières). Naturalmente tutte le notizie che si trovano in questi siti
devono essere verificate e, nonostante l'indipendenza annunciata, possono
in ogni caso risultare di parte. La considerazione finale che mi ha
portato a proporre questa rubrica è che il ragazzo deve imparare a sapersi
orientare e deve imparare a crearsi opinioni personali sugli avvenimenti
del mondo, inoltre, si può facilmente constatare che moltissime notizie
riguardanti i paesi del terzo mondo, quali guerre, carestie, disastri ecc.
non vengono affatto diramate ed è abbastanza facile scoprirne la ragione. Sentire diverse voci, certo, non semplifica l'arduo compito
di crearsi un'opinione personale, ma sicuramente aiuta, se non altro, a
capire che esistono modi differenti di informare il pubblico, sia sul
medesimo avvenimento che diramando o tacendo cose che avvengono in varie
parti del mondo.
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